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Ultimo aggiornamento: 9:49 del 19 Giugno

“I ric…i nei forni crematori”: gli insulti omofobi del primario e candidato sindaco di centrodestra Carmine Alfano agli specializzandi. Gli audio

"I ric...i nel forno crematorio, comando io": gli insulti omofobi del primario agli specializzandi dell'Università di Salerno. Gli audio de L'Espresso
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“I ricchioni nel forno crematorio: chi comanda sono io”. E ancora “in America vanno di moda, qui esistono gli uomini e le donne, i binari non esistono”. E poco dopo aggiunge: “Tutti quanti là dentro, nel forno crematorio a Cava di Tirreni e abbiamo risolto il problema”. Ecco le frasi-choc del primario agli specializzandi raccolti da L’Espresso. La voce che si sente negli audio è quella di Carmine Alfano, direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Plastica all’Università di Salerno, che si trova all’interno dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona oggi in corsa al ballottaggio per diventare sindaco di Torre Annunziata.

A registrare questi discorsi sono i giovani specializzandi stanchi di vessazioni continue, minacce e di un clima tutt’altro che professionale. A denunciare è l’Associazione Liberi Specializzandi (Als), che a sua volta si è rivolta a L’Espresso per mettere a conoscenza l’opinione pubblica di quanto avviene all’interno della scuola di specializzazione di Salerno. Spicca un accanimento del professor Alfano nei confronti degli omosessuali ma non solo; dagli audio emerge un’organizzazione e gestione del reparto e dei pazienti secondari rispetto ai “monologhi” del professore che spesso si traducono in vessazioni nei confronti degli allievi.

Toni che diventano però meno aggressivi quando si tratta di usare gli specializzandi per la campagna elettorale. Se uno degli specializzandi dovrà venire con me nel pomeriggio alle due, ed è di continuità assistenziale, io a rotazione a ognuno di voi del primo anno chiederò di fare quella copertura. È chiaro? È un sacrificio che poi vi faccio recuperare”. Spiegano gli specializzandi che gli è stato chiesto di coprire i turni dei colleghi coinvolti a sostenere la campagna elettorale del professore e “sono stati costretti a compilare un format in cui vi era un sondaggio politico, flaggando nome e cognome del professore”. Il rettore dell’Università di Salerno, Vincenzo Loia, contattato da L’Espresso risponde: “In Ateneo, a oggi, non è pervenuta nessuna segnalazione. Tuttavia ho provveduto ad avviare le necessarie verifiche interne, a fronte della gravità dei fatti prospettati”.

gli audio sono gentilmente concessi da L’Espresso

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