Marina Di Guardo non sarà solo la madre ma anche persona di fiducia e futuro “braccio destro e sinistro” della figlia. Ci sono dei cambiamenti in vista nell’assetto societario di Chiara Ferragni. In molti danno sicura l’uscita imminente di Fabio Damato, storico collaboratore finito anche lui nell’occhio del ciclone per il “caso Balocco”, perciò si sta già pensando a un profondo “repulisti” interno.
A darne la notizia è Il Corriere della Sera, nella sezione Economia e Finanza, che rivela l’ingresso della Di Guardo nella gestione della holding Sisterhood, a cui fa capo il patrimonio della figlia, quindi immobili e le società Fenice e Tbs. Alla Di Guardo saranno date deleghe molto importanti, le stesse che aveva Damato, “da assumere e licenziare personale, sottoscrivere e revocare contratti di qualsiasi tipo, aprire e chiudere fidi, operare sui conti bancari, rappresentare la società in giudizio e presso una serie di enti pubblici, nominare avvocati , svolgere qualsiasi pratica fiscale”. Insomma si prospetta un nuovo tracciato professionale e di immagine dentro le imprese Ferragni.