I Paesi Bassi danno il via alle elezioni europee: urne aperte fino alle 21. Domani tocca a Irlanda e Repubblica Ceca: il programma
I Paesi Bassi hanno dato il via alle danze delle elezioni europee 2024. Alle 7:30 i seggi olandesi sono stati i primi ad aprire i battenti in Ue inaugurando una sessione elettorale che in quattro giorni porterà al voto oltre 370 milioni di elettori da Lisbona a Tallinn. Si tratta, per numero di aventi diritto di voto, delle seconde elezioni al mondo dopo quelle federali indiane. Già giovedì sera saranno disponibili i primi exit poll sul dato olandese e, a seguire nei giorni successivi, quelli degli altri Paesi, ma per gli scrutini ufficiali si dovrà aspettare domenica sera quando arriveranno anche le prime proiezioni sulla composizione della futura Eurocamera. In termini assoluti, sono circa 13 milioni gli elettori olandesi chiamati alle urne per scegliere i rappresentanti politici che si spartiranno i 31 seggi a disposizione sui 720 all’Eurocamera. L’esito delle elezioni olandesi rappresenterà una prima cartina di tornasole del possibile spostamento a destra del baricentro del Parlamento europeo, con le forze nazionaliste, di estrema destra ed euroscettiche date in ascesa in molti dei ventisette Paesi Ue. I cittadini olandesi sono chiamati a votare per 31 seggi disponibili dei 720 all’Eurocamera. L’affluenza alle Europee nella terra orange non è mai stata alta, cinque anni fa meno del 42% degli aventi diritto si è recato al voto.
Gli olandesi, appunto, sono i primi a votare e gli unici a farlo di giovedì. Venerdì 7 apriranno i seggi in Irlanda e Repubblica Ceca. Sabato 8 toccherà agli elettori di Italia, Lettonia, Slovacchia, Repubblica Ceca e Malta. Italia e Repubblica Ceca saranno le uniche due nazioni Ue a far votare i cittadini su due giornate diverse. Il vero election day sarà però domenica 9, quando gli altri 20 Stati membri andranno al voto portando alle urne più di due terzi dell’elettorato Ue.
Lo spoglio dei voti sarà contemporaneo e inizierà con la pubblicazione delle prime stime nazionali alle 18.15 di domenica e culminerà con le prime proiezioni continentali sulla futura composizione dell’Eurocamera previste per le 20.15 di domenica sera. Da lì partirà una maratona notturna europea: nell’emiciclo dell’Eurocamera di Bruxelles lo staff del Pe aggiornerà via via i risultati provenienti da tutti gli Stati membri. E’ prevista la presenza anche della presidente Roberta Metsola. Fino all’alba di lunedì 10, quando l’Ue si sveglierà con un’idea di quale messaggio gli elettori avranno depositato nelle urne e quali maggioranze potranno prendere forma tra i 720 nuovi eletti.
Regole, età dei votanti e dei candidati cambiano da Paese a Paese. Belgio, Bulgaria, Grecia e Lussemburgo sono gli unici Stati con voto obbligatorio. L’Estonia è invece l’unico Paese ‘smart’ che permetterà il voto online. In Austria, Belgio, Malta e Germania si potrà votare a partire dai 16 anni, dai 17 in Grecia. In tutti gli altri Stati l’età richiesta è 18 anni. I candidati dovranno avere minimo 25 anni in Grecia e in Italia, minimo 23 in Romania, 21 in Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Polonia, Slovacchia e Cipro, mentre negli altri la soglia minima è 18.