Fabrizio Croci, addetto del corriere Sda di La Spezia è morto lunedì, stroncato da un malore subito dopo aver consegnato un pacco in un appartamento. L’uomo si è accasciato sulle scale dell’abitazione. Lo comunica Uil Trasporti sottolineando che il fatto è successo alle 13.30 di ieri, dato rilevato dal palmare in dotazione al corriere. Non è escluso che il malore mortale sia stato provocato dal caldo che in queste ore interessa tutta la Liguria. “Negli ultimi anni – scrive Giovanni Ciaccio, segretario ligure di Uil Trasporti -, il settore delle consegne a domicilio è esploso, i tempi sono frenetici e non tengono conto del benessere dei lavoratori. I committenti sono sempre alla ricerca di maggiore produttività del personale, non tenendo in considerazione il fattore umano, l’età, le condizioni meteorologiche e del caldo intenso. Occorre intervenire prima che sia troppo tardi, riducendo gli orari di lavoro e i carichi del personale, poiché non è possibile sopportare per molti anni i ritmi ai quali sono sotto posti i corrieri”. L’azienda datrice di lavoro, che opera per conto di Sda, si è già resa disponile a supportare la famiglia del corriere.

“Uiltrasporti – conclude la nota – è al fianco dei lavoratori delle spedizioni che operano in condizioni estreme con carichi di lavoro e condizioni meteorologiche impossibili. A Genova è stato firmato di recente un protocollo sul “calore” con la Prefettura: occorre che questo accordo venga recepito in toto in tutta la Liguria. Non possiamo più accettare che il profitto e la produttività richiesta dai committenti, si realizzino sulle spalle dei lavoratori del settore”. Lo scorso 24 luglio a Genova è stato firmato in Prefettura un protocollo proprio sull’emergenza caldo che prevede, per proteggere i lavoratori dai rischi, cassa integrazione sopra i 35 gradi

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