La rabbia per la prima sconfitta in oltre vent’anni contro la rivale storica del Persebaya Surabaya: migliaia di tifosi dell’Arema Fc infuriati invadono il campo da calcio dello stadio Kanjuruhan. Cercano di aggredire i giocatori. La polizia interviene, cerca di limitare la folla ma non ci riesce. Inizia a sparare lacrimogeni in aria, prima verso il terreno di gioco e poi sugli spalti. Si scatena il caos: tra la folla inizia il panico, tutti cercano di fuggire. Molti rimangono schiacciati, altri soffocati nella calca. Per il momento i morti della tragedia del 2 ottobre a Malang, nella provincia di Giava Orientale, in Indonesia, sono oltre 170.

Lo stadio ha una capienza di 42 mila spettatori e secondo i dati delle autorità era completamente sold-out. Ma solo in 3.000, ha spiegato la polizia, hanno fatto invasione di campo. Gli scontri, però, sono continuati anche fuori dallo stadio. Molte auto, compreso un camion della polizia, sono state incendiate all’esterno dell’impianto sportivo. Secondo i dati forniti dalle forze dell’ordine, sono 13 i veicoli danneggiati in totale. Il governo indonesiano si è scusato per l’incidente e ha promesso di indagare sulla vicenda. Il presidente Joko Widodo ha ordinato un’inchiesta sulla sicurezza durante le partite di calcio. Il ministro dello Sport, la polizia e il capo della Federcalcio indonesiana, che ha sospeso il campionato nazionale per una settimana, dovranno condurre “una valutazione completa dei match di calcio e le procedure di sicurezza“, ha affermato il capo di Stato in un discorso televisivo. Quella di Malang è una delle peggiori tragedie avvenute in seguito a eventi sportivi al mondo.

“Il mondo del calcio è sotto choc a seguito dei tragici incidenti avvenuti in Indonesia al termine della partita tra Arema FC e Persebaya Surabaya allo stadio Kanjuruhan”. Lo ha dichiarato il presidente della Fifa Gianni Infantino. “Questa è una giornata buia per tutti coloro che sono coinvolti nel calcio e una tragedia oltre ogni comprensione. Porgo le mie più sentite condoglianze alle famiglie e agli amici delle vittime che hanno perso la vita in seguito a questo tragico incidente”, ha aggiunto. “Insieme alla Fifa e alla comunità calcistica globale, tutti i nostri pensieri e le nostre preghiere sono per le vittime, coloro che sono stati feriti, insieme al popolo della Repubblica di Indonesia, alla Confederazione calcistica asiatica, alla Federcalcio indonesiana e alla Lega calcio indonesiano, in questo momento difficile“, ha concluso.

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Scontri allo stadio dopo una partita di calcio: almeno 182 morti in Indonesia. I disordini scoppiati dopo l’invasione di campo (video)

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