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Brescia, bimbo di 2 anni colpito da un proiettile partito dalla pistola di una guardia giurata. L’uomo indagato per lesioni colpose

Il bambino era alla finestra di casa quando è stato ferito. Dopo un intervento le sue condizioni sono considerate in via di miglioramento
Brescia, bimbo di 2 anni colpito da un proiettile partito dalla pistola di una guardia giurata. L’uomo indagato per lesioni colpose
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Il bambino di due anni (e non tre come riferito in un primo momento, ndr) – che era stato ricoverato in gravi condizioni in prognosi riservata all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo dopo essere stato colpito da un proiettile esploso da una guardia giurata in strada – sta meglio. I medici fanno sapere che il piccolo è sveglio e respira da solo. Dopo un intervento chirurgico e una notte di apprensione i medici sono ottimisti sull’evolversi delle sue condizioni.

Il ferimento del bimbo è avvenuto ieri sera, giorno di Ferragosto, a Corte Franca in provincia di Brescia intorno alle 23. Il piccolo era alla finestra di casa quando è stato ferito. I carabinieri, intervenuti per i rilievi, hanno accertato che il vigilante, che è un vicino di casa della famiglia della vittima, avrebbe esploso più di un colpo in aria mentre si trovava in strada. La procura di Brescia ha iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di lesioni gravissime colpose l’uomo, 46 anni, a cui sono state sequestrate tutte le armi che aveva in casa e che risultano legalmente detenute.

Dopo il ferimento l’uomo era stato portato in caserma a disposizione dell’autorità giudiziaria e per permettere al pm di turno, Benedetta Callea, di ricostruire l’esatta dinamica di quanto accaduto. La guardia giurata non era sola ma con due nipoti e non si esclude che stessero sparando ad alcuni cartelli stradali. È possibile che venga disposta una perizia balistica per calcolare la traiettoria del proiettile. “Ho sentito il padre che urlava ‘lo hai ammazzato’ e ho visto la mamma correre in strada con il bambino tra le braccia” ha raccontato un vicino di casa della famiglia del bambino ferito che è di origine straniera.

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