Trainata dal fashion e dalla bellezza dei territori circostanti, dal lago di Como alle montagne, Milano è da sempre tre le città italiane più amate dai turisti extra Ue.

Lusso, moda, ristorazione, retail a poco prezzo, sono sempre più frequenti le aperture di tanti brand, che decidono di fare il loro ingresso sul mercato italiano e che scelgono il capoluogo lombardo per l’esordio. Così, cambia il volto del centro città, che diventa sempre più internazionale.

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A Milano, il triangolo degli americani

Sul fronte del fast fashion, già prima del Covid, gli apripista erano stati Uniqlo e Primark.

Il primo si è sistemato nell’elegante salotto di Piazza Cordusio, proprio di fronte a Starbucks. Non una caffetteria qualunque, ma una delle poche “roastery” mondiali, un vanto per Milano.

Finalmente è arrivato anche a Milano un altro immancabile fra i brand mondiali, che tutti sono abituati a conoscere durante i viaggi: l’Hard Rock Cafè. Poco distante, in via Orefici, in autunno era arrivato Fao Schwarz, storico negozio americano di giocattoli, al suo debutto in Italia.

Ecco l’Instagram-caffè

Dall’Inghilterra, invece, l’ultima novità in fatto di caffetterie cool è El&N (acronimo di eat, live & nourish), che ha aperto in piazzetta Liberty, a pochi passi dall’Apple store e dal negozio Ferrari.

Caratterizzato dalle tonalità rosa floreali, il brand viene considerato il bar più “instagrammabile” al mondo.

Mini luxury mall sotto il Duomo

Non basta ancora. Visto il vento in poppa, anche l’amministrazione comunale spinge per far arrivare altri brand di lusso in centro città.

È quanto si legge da un recentissimo bando pubblicato dal Comune, impegnato da mesi nella dismissione di uffici pubblici ormai desueti o inutili, da riconvertire in attività commerciali.

Uno di questi edifici, per circa 2.000 mq complessivi, si trova in Galleria Ciro Fontana, praticamente alle spalle della Rinascente, un breve tratto di strada a due passi dal Duomo.

Da fine anno, gli uffici comunali verranno spostati. E il Comune ha attivato un bando per creare un piccolo “luxury mall”, capace di ospitare non più di 5 insegne, ma di fascia alta, che potrebbe aprire alla fine del prossimo anno.

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