Si chiamerà “Wonders. Scopri l’Italia delle meraviglie” e si presenta come “la piattaforma multicanale e interattiva promossa da Autostrade per l’Italia, che accompagna i viaggiatori alla riscoperta del patrimonio culturale, naturalistico ed enogastronomico del nostro Paese”. Piattaforma su cui sarà possibile, tra l’altro, “ascoltare trecento podcast di informazione e proposte culturali e turistiche, che grazie alla georeferenziazione si sintonizzano sui luoghi del viaggio. Le voci sono di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu“. È proprio quest’ultimo elemento ad aver innescato a Genova una polemica che vede Egle Possetti, portavoce del Comitato dei familiari delle vittime del ponte Morandi, accusare Bizzarri, genovese, di incoerenza per aver prestato la propria opera artistica al progetto di Autostrade. Soprattutto perché il comico – presidente della fondazione Palazzo Ducale, il maggiore ente culturale cittadino – aveva espresso come tanti il proprio sdegno nei giorni successivi al disastro del 14 agosto 2018, con un post su Facebook in cui affermava: “So già che non pagherà nessuno semplicemente perché i colpevoli sono tanti, sono troppi”. Il 7 aprile scorso, durante l’udienza preliminare del processo, sia Aspi che la controllata Spea (l’ente che si occupava delle manutenzioni sulla rete) hanno patteggiato pagando in totale trenta milioni di euro, somma equivalente al valore dei lavori mai eseguiti che avrebbero evitato il verificarsi del crollo.

“La coerenza non è di questo Paese, non è nel dna nazionale e non è neanche nelle parole di un attore comico, che riveste anche ruolo istituzionale nella città di Genova, che il giorno dopo la tragedia, essendo genovese, come tanti suoi concittadini si dichiarò indignato“, scrive Possetti su Facebook. “Oggi pare che l’indignazione sia passata ed anzi (se corrisponde al vero) questo attore possa diventare la voce di un podcast per il portale turistico di Autostrade, forse pro bono, ma non importa, anche se fosse gratuito ci sono tante associazioni, tante voci inascoltate che forse avrebbero bisogno della sua voce, per un genovese la scelta di prestare la voce a questa società, anche se alcuni pensano che ora “sia un’altra cosa”, che sia cambiata, ecc… è a nostro modo di vedere di cattivo gusto. A nostro modo di vedere la scelta da parte loro di un genovese non è casuale e forse studiata a tavolino per minimizzare, per allontanare l’indignazione”, attacca. E conclude: “Le chiedo scusa Luca se le sue motivazioni hanno fondamenti di altro spessore, quello che percepiamo ora ci permetta di dire che ci delude”. Contattato da varie testate, Bizzarri si è rifiutato di commentare: “Ho risposto privatamente alla signora Possetti, con la quale c’è stata molta cortesia e presto ci risentiremo. Era ed è l’unica persona con cui mi pareva e mi pare giusto confrontarmi. Il resto è frinire di cicale (e ricerca di movimento online, che non fa mai male)”, scrive su Facebook.
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