Alcuni militanti di estrema destra si sono riuniti anche quest’anno a Dongo, sul Lago di Como, per ricordare con una breve cerimonia la fucilazione di Mussolini e dei gerarchi fascisti, avvenuta dopo la liberazione del 25 aprile 1945. Dopo aver legato delle rose rosse con un nastro tricolore alla ringhiera del lungolago, i militanti hanno gridato il “presente” battendo il pugno chiuso sul petto.

Poco distante, in Piazza Paracchini, l’Anpi ha organizzato un presidio in contemporanea per contestare la cerimonia e la decisione di autorizzarla. Alcuni manifestanti si sono staccati successivamente dal presidio ed espresso con vivacità il loro disappunto. Le forze dell’ordine si sono schierate per creare un cordone divisorio tra i manifestanti e i militanti.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Catania, rissa in campo e caccia all’uomo al termine della partita Under 17. Indagano i carabinieri, Figc: “Saremo durissimi” (video)

next
Articolo Successivo

Rimini, 90 mila alpini sfilano sul lungomare. In testa al corteo Giovanni Alutto, reduce della campagna di Russia di 105 anni (video)

next