Il fondatore di Tesla e uomo più ricco del mondo Elon Musk ha raggiunto una serie di accordi con diverse banche guidate da Morgan Stanley per assicurarsi i 46,5 miliardi di dollari necessari per lanciare un’offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni Twitter pagandole 54,2 dollari l’una. E’ quanto emerge dalla comunicazioni alla Sec, l’autorità che vigila sui mercati statunitensi. Quella che sembra delinearsi sarebbe un’operazione di leveraged buyout, un’acquisizione realizzata a debito con le passività che verrebbero poi caricate sulla società comprata. Linee di credito per 12,5 miliardi sarebbero state garantite da Musk con azioni Tesla. Musk possiede già il 9% di Twitter, una quota che ne fa il secondo azionista alle spalle del fondo Vanguard. Twitter fa sapere di aver ricevuto la proposta aggiornata e che condurrà una revisione “attenta e ampia”

Di fronte all’offerta dell’imprenditore di pagare 43 miliardi per rilevare la società, i soci Twitter si sono schierati sulle barricate. Il consiglio di amministrazione ha deciso di implementare una cosiddetta “pillola velenosa”, ossia un meccanismo difensivo contro le scalate ostili che si basa sulla possibilità per gli azionisti esistenti di acquistare nuovi titoli a sconto. Dopo che Musk ha annunciato le sue intenzioni, lo scorso 4 aprile, i titoli Twitter sono balzati del 20% circa rimanendo però al di sotto dell’offerta (54,2 dollari), segno che i mercati non sono così convinti che il patron di Tesla voglia davvero andare fino in fondo anche in caso di scontro aperto. Oltre che azionista Elon Musk è utente della piattaforma dove conta 80 milioni di follower. Nel 2018, Musk aveva twittato di avere a disposizione i fondi per acquisire la totalità delle azioni Tesla togliendola dal listino. Operazione mai avvenuta. La mossa ha portato a sanzioni di milioni di dollari e Musk è stato costretto a dimettersi dalla carica di presidente della società di auto elettriche.

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