La prima elettrica Nissan di nuova generazione è la Ariya, uno spazioso suv coupé da 4,6 metri di lunghezza che arriverà in Italia prima dell’estate, almeno nei concessionari. Il listino italiano non è ancora stato reso noto, ma in Norvegia, il primo mercato europeo dove sono stati aperti gli ordini, viene proposto a partire da poco meno dell’equivalente di 42.000 euro, circa duemila in più rispetto agli Stati Uniti.

La Nissan Ariya è nata sulla piattaforma dell’Alleanza sulla quale è Renault ha realizzato la Mégane E-Tech Electric e sulla quale verrà sviluppata una serie di modelli a zero emissioni. Esteticamente esibisce un nuovo linguaggio stilistico che proietta il costruttore giapponese nel futuro. Un futuro anche più tecnologico che in Europa abbandona il sistema di ricarica CHAdeMO che aveva caratterizzato (e un po’ penalizzato) la Leaf, la prima elettrica globale per il mercato di massa lanciata dalla stessa Nissan nel 2010. Per il rifornimento adesso c’è il CSS che omologa la Ariya agli altri veicoli a zero emissioni: fino a 22 kW a corrente alternata e fino a 130 a corrente continua con 35 minuti dichiarati per un pieno dal 10 all’80% con il sistema più rapido (40 per la batteria più grande).

Questo sport utility pesa fra i 1.800 e i 2.300 chilogrammi e sarà a listino in tre versioni, due a trazione anteriore (160 orari di andatura di punta) e uno a quattro ruote motrici (e-4ORCE). Il modello di accesso ha una potenza di 218 Cv e 300 Nm e una batteria da 63 kWh netti per il quale è stata certificata un’autonomia di 403 chilometri nel ciclo Wltp, ovvero una quarantina in più di quelli stimati inizialmente dal costruttore. Poi c’è la variante da 242 Cv con gli stessi 300 Nm di coppia e la medesima trazione anteriore, ma con accumulatore da 87 kWh per la quale è stata prevista una percorrenza di 500 chilometri (probabilmente di più considerando il riferimento del modello già omologato). Il top di gamma (200 km/h di velocità massima) è la declinazione a due motori e-4ORCE da 306 Cv e 600 Nm, il cui spunto da 0 a 100 dovrebbe avvenire in 5,7 secondi.

“L’aperitivo” elettrico con la Ariya è in pista, sul circuito spagnolo di Jarama, a due passi da Madrid, che ha ospitato anche la Formula 1. La prova è di 5 giri (meno di 20 chilometri) lungo un tracciato dall’asfalto rosso (la sabbia del Sahara “piovuta” sulla capitale) sul quale con i birilli è stata simulata ogni condizione di traffico. La sola variante in prova è quella da 218 Cv, quella più “leggera”. La vettura impressiona per l’ambiente premium dell’abitacolo, estremamente spazioso, luminoso (ci sono il tetto panoramico e ampie superfici vetrate e manca il montante centrale) e accogliente anche per i passeggeri posteriori, incluso quelle che occupa il posto centrale.

I materiali sono ricercati e spiccano i due ampi schermi da 12,3” inseriti nella plancia, nella cui parte bassa è stata piacevolmente inserita una serie comandi aptici. Un po’ meno funzionali sono invece i “tasti” piazzati nella penisola centrale. Nissan ha poi consapevolmente scelto di valorizzare gli spazi a favore degli occupanti offrendo un bagagliaio che nella futura declinazione e-4Orce sarà da 415 litri e rinunciando al vano sotto il cofano anteriore.

Il suv elettrico giapponese con cerchi da 19” dispone di parecchi sistemi di assistenza alla guida, tra l’altro selezionabile in tre modalità (Eco, Normal e Sport), e dell’e-Pedal, che dai 10 chilometri orari in su consente di impiegare praticamente solo l’acceleratore. Togliendo il piede dal gas, la macchina rallenta, anche se non si ferma. Nonostante dimensioni e peso, anche questa declinazione della Ariya vanta una spinta rassicurante e, soprattutto, assicura una guida estremamente silenziosa.

All’alimentazione elettrica si sommano l’uso di materiali fonoassorbenti e una qualità costruttiva in grado di rendere ovattato l’abitacolo (il rotolamento si avverte quasi esclusivamente sopra determinate velocità). La sensazione è che abbia anche una confortante dinamica di guida, che l’adozione della tecnologia e-4Orce non può che migliorare ulteriormente. Grazie alla connettività anche la Ariya potrà venire aggiornata senza passaggi dal concessionario (Over The Air) e grazie ad Amazon offrirà anche l’interazione con Alexa.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Nissan Qashqai e-Power, la prova de Il Fatto.it – il crossover a benzina che viaggia in elettrico – FOTO

next
Articolo Successivo

Opel Astra, la prova de Il Fatto.it – Compatta, stilosa e anche plug-in hybrid – FOTO

next