Due vittime per il maxi incidente avvenuto la mattina di lunedì 7 febbraio sull’autostrada A26 Genova-Gravellona Toce, uno dei principali collegamenti tra Piemonte e Liguria: Tommaso Corradini, 37 anni, originario di Monza e Pietro Puricelli, 72 anni, residente a Pavia: le vittime viaggiavano sulla stessa auto, in cui entrambi hanno perso la vita schiantandosi contro due camion.

L’incidente autostradale ha visto una serie concatenata di cinque o sei scontri tra veicoli, a breve distanza l’uno dall’altro: sono rimasti coinvolti quattro camion e almeno quaranta auto. Una decina i feriti. Nel corso della giornata sull’autostrada si sono creati ingorghi con code fino a quattro chilometri nell’area vicino ad Alessandria: il tratto stradale, percorso ogni giorno da centinaia di camion che portano merci al porto di Genova, è stato nuovamente aperto solo alle 17.

Su twitter, martedì, il messaggio della Caritas Ambrosiana, di cui Corradini era social media manager: “Ieri Tommaso, il nostro Social Media Manager, è morto in un incidente stradale. Oggi vogliamo ricordarlo solare e pieno di vita dedicandogli una preghiera speciale. Con il suo impegno ha dato visibilità agli invisibili. Era la mente dei nostri tweet. Grazie #TommasoCorradini”.

È ancora la Caritas, questa volta sul proprio sito, a raccontare chi era Tommaso Corradini: aveva iniziato giovanissimo il suo cammino con la Caritas come volontario durante l’emergenza del terremoto del Molise. Era stato uno studente di filosofia e dopo aver seguito un master in fundraising era entrato a lavorare per la Caritas, nel 2016, come stagista nel Servizio comunicazione.

“Grazie alle sue qualità professionali e umane, che ha voluto mettere al servizio degli ultimi, nel 2017 è entrato a far parte stabilmente del team di comunicazione di Caritas Ambrosiana specializzandosi non solo nella gestione dei canali social ma anche nella raccolta fondi e contribuendo così a rendere possibili decine di progetti attuati dalla Caritas in diocesi di Milano e nel mondo”.

E nel salutarlo, la Caritas Ambrosiana aggiunge: “Lo vogliamo ricordare sorridente, energico e pieno di vita sempre attento alle necessità di tutti, sempre pronto e disponibile per ogni attività da realizzare, sempre propositivo e con la voglia di imparare e sperimentarsi in progetti nuovi e innovativi”.

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