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Piacenza, finti vaccini e test positivi per far avere Green pass fasulli: arrestata infermiera

Dovrà rispondere di corruzione e falso. L'infermiera - 50 anni - prestava servizio presso un hub vaccinale della città. Dopo essere stata allontanata, ha lavorato in una farmacia dove faceva risultare positivi test che non lo erano. Ai domiciliari un suo collaboratore e 23 persone indagate
Piacenza, finti vaccini e test positivi per far avere Green pass fasulli: arrestata infermiera
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Iniettava soluzione fisiologica al posto del vaccino anti-Covid e faceva in modo di far risultare positivi tamponi di modo da permettere ad amici e conoscenti no vax di ricevere Green pass fasulli. In cambio? Una somma tra i 250 e i 300 euro. Con queste accuse un’infermiera dell’Ausl di Piacenza, regolarmente vaccinata, è stata arrestata e portata in carcere.

Dovrà rispondere di corruzione e falso. L’infermiera – 50 anni – prestava servizio presso un hub vaccinale della città. In quel luogo, stando alla ricostruzione degli inquirenti, faceva arrivare i ‘clienti’ e si occupava personalmente della (finta) vaccinazione raccontando che erano scettici e si fidavano esclusivamente di lei.

In manette insieme a lei anche un suo collaboratore, posto ai domiciliari, che le procacciava i clienti. L’indagine è partita da un esposto proprio dell’Ausl ed è stata condotta dai carabinieri del nucleo investigativo. I colleghi, insospettiti, hanno avvertito l’Ausl che a sua volta ha fermato l’infermiera e denunciato tutto in procura.

Nel frattempo la donna aveva continuato a lavorare in una farmacia della città, approfittando del fatto che si trattasse di un centro in cui si effettuano i tamponi. E lì faceva risultare falsamente positivi altri no vax. Oltre ai due arresti, la procura indaga altre 23 persone, accusate di corruzione, che hanno ottenuto il finto Green pass.

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