L’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d’Italia ha aperto un fascicolo per operatività “anomala” per alcuni bonifici partiti, secondo quanto riporta il quotidiano Domani, da un conto di Silvio Berlusconi a favore di Julinda Llupo, cittadina albanese, residente in Italia, titolare di alcuni Bed&breakfast a Roma. L’ufficio antiriciclaggio di Bankitalia ha individuato nove bonifici, tra febbraio 2020 e ottobre dello stesso anno, pari a 67mila euro. La causale era sempre “prestiti” o “regali”. I detective dell’Antiriciclaggio, sempre secondo il Domani, seguendo il flusso di denaro hanno scoperto che una parte dei soldi è stata usata dalla donna per pagare un canone d’affitto a un magistrato della corte di Cassazione, Cosimo D’Arrigo. Un giudice che nel 2012 è stato componente del collegio che ha confermato il proscioglimento dell’ex premier in uno dei filoni del processo Mediatrade deciso dal Gup di Milano.

Secondo la ricostruzione del quotidiano, il 27 febbraio 2020 dal conto corrente è partito il primo bonifico. I versamenti sono stati regolari. Negli stessi mesi sono partiti anche altri bonifici destinati a diverse persone. La donna interpellata dai giornalisti non ha spiegato il motivo di questi regali. Le informazioni raccolte spiegano che risulta socia unica di una società: L3L-Co, le cui quote le sono state cedute dal compagno qualche mese fa. Una società specializzata in Bed & Breakfast. A giugno 2020 la donna ha ordinato un bonifico di 2.500 euro a favore del conto corrente di un magistrato, Cosimo D’Arrigo, toga in Cassazione oggi nel civile, che nel 2012 era uno dei componenti del collegio che ha valutato il ricorso con cui i pm si erano opposti al proscioglimento confermando la decisione del gup nel secondo procedimento denominato “Mediatrade” sui diritti televisivi. A processo erano finiti Fedele Confalonieri e Pier Silvio Berlusconi, poi assolti in via definitiva.

D’Arrigo ai cronisti ha risposto di conoscere la donna e suo marito, ma spiega che gli intrecci che riguardano lui e il suo ex imputato Berlusconi “sono frutto di una mera coincidenza”. D’Arrigo dice di aver deciso di affittare l’appartamento di nuovo alla coppia, che gli aveva di fatto raccomandato una persona che non era stata in grado di onorare gli impegni contrattuali. C’è un altro particolare nella storia: la società di Llupo ha comprato a ottobre 2020 un grande negozio a piazza Cavour di ben 213 metri quadri, pagato 700mila euro grazie a un mutuo ottenuto da Banca Mediolanum. Infine in una lista, al momento non depositata dal collegio difensivo di Berlusconi al processo Ruby in corso a Milano, ci sarebbe anche il nome della ragazza albanese. Uno dei tanti nomi destinatari della generosità dell’ex premier. Che in beneficenza negli ultimi anni avrebbe investito circa 40 milioni di euro.

Articolo aggiornato da redazione

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