Vincono Spielberg, Campion e Will Smith, ma Sorrentino rimane a bocca asciutta. I Golden Globe 2022, a scartamento ridotto, emettono la loro sentenza direttamente sui social. Niente red carpet e diretta tv così la notizia passa via liscia che nemmeno un brontolio dello stomaco dopo pranzo. Nella categoria miglior film musical-commedia vince West Side Story di Steven Spielberg. Il remake del celebre film di Robert Wise annientano la concorrenza di un serio pretendente come l’apocalisse grottesca di Don’t look up! diretta da Adam McKay e il Licorice Pizza di P.T. Anderson. Nell’altra categoria del miglior film drammatico, il Globe 2022 l’ha vinto The power of dog di Jane Campion, anche qui battendo un paio di titoloni non da ridere come Dune e King Richard.

Il film della rediviva regista neozelandese, anteprima mondiale all’ultimo Festival di Venezia, si è portata a casa anche il premio per la miglior regia e quello per il miglior attore non protagonista di un film drammatico vinto da Kodi Smit-McPhee che affronta per tutto il film in una sorta di duello il protagonista Benedict Cumberbacht. Il West side story di Spieberg ha poi convinto i giurati in quella che potremmo definire la line-up femminile del film: sia Rachel Zagler che Ariana DeBose vincono rispettivamente il Globe come miglior attrice protagonista e non protagonista in un musical/commedia. La Zagler, tra l’altro, ha celebrato a sua volta la vittoria su Twitter sottolineano i numeri del destino: il 9 gennaio 2019 venne ingaggiata per recitare nel film e il 9 gennaio 2021 ha vinto il Globe per la sua interpretazione.

Rimanendo nella categoria musical/commedia vale la pena ricordare che a vincere il Globe come miglior attore è Andrew Garfield per il biopic Tick, tick…boom! dove interpreta il compositore e drammaturgo Jonathan Larson. Altra categoria (dramma), ma sempre miglior attore, e sempre in un biopic, è il Globe 2022 per Will Smith. L’ex principe di Bel Air nei panni del padre delle tenniste Venus e Serena Williams batte proprio Cumberbatch, ma anche Denzel Washington e Javier Bardem. A chiudere le caselle “cinema” dei Globe troviamo Nicole Kidman miglior attrice in un film drammatico per Being the Ricardos e il Globe per la miglior colonna sonora al compositore Hans Zimmer per Dune.

A bocca asciutta rimane invece Paolo Sorrentino. Il suo È stata la mano di Dio è stato battuto, nella categoria Miglior Film Straniero, da Drive my car del giapponese Ryusuke Hamaguchi, film distribuito in Italia da Tucker film. Sul versante televisivo i Globe premiano come miglior serie tv musical/commedia Hacks, un prodotto HBO tutto al femminile creata da Lucia Aniello con protagoniste due donne, un’attrice di cabaret con sempre meno lavoro in agenda e una scrittrice finita ai box per un tweet insensibile. Jean Smart, che in Hakcs interpreta la matura attrice, vince anche il Globe come attrice protagonista di serie musical/commedia. Miglior serie drammatica, invece, è risultata Succession. Altro prodotto HBO incentrato sulle vicissitudini della ricca famiglia Roy proprietaria di un conglomerato mediatico modello Murdoch. Succession ha battuto nientemeno che Squid game, successo senza confini dell’ultima stagione seriale mondiale. A dire il vero, però, Squid game un premietto se lo porta a casa con Oh Yeong-Su, il vecchietto concorrente del gioco mortale vince il Globe come miglio attore non protagonista tra tutte le serie in gara diventando il primo attore coreano a vincere un premio nella storia dei Globe.

Sostieni ilfattoquotidiano.it ABBIAMO DAVVERO BISOGNO
DEL TUO AIUTO.

Per noi gli unici padroni sono i lettori.
Ma chi ci segue deve contribuire perché noi, come tutti, non lavoriamo gratis. Diventa anche tu Sostenitore. CLICCA QUI
Grazie Peter Gomez

Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Sidney Poitier non è stato uno Spike Lee o Steve McQueen. Ma le sue lotte le ha fatte eccome

next
Articolo Successivo

Bob Saget morto, il corpo del comico trovato senza vita in hotel

next