Ovazione per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al suo ingresso nel palco centrale della Scala per assistere al Macbeth. Tutti in piedi per il Capo dello Stato, in platea come nei palchi e nel loggione. Anche l’orchestra si è alzata in piedi e il direttore, il maestro Riccardo Chailly, ha simbolicamente alzato la bacchetta in onore di Mattarella. Dalla platea, dai palchi e dal loggione si sono levati anche grida di “bis” rivolte a Mattarella, quasi un invito per un nuovo mandato al Quirinale, e ripetuti “viva il presidente“. Sono stati ben sei i minuti di applausi ininterrotti per Mattarella, dalle 18 in punto alle 18.06. Due anni fa, in occasione della Prima della “Tosca” di Giacomo Puccini l’applauso per Mattarella fu lungo 5 minuti. Il presidente ha salutato e ringraziato più volte per la calorosa accoglienza con brevi e ripetuti cenni della mano. Alla fine dell’applauso da record per il Capo dello Stato, come di consueto, con la sala del Piermarini illuminata e il sipario chiuso, l’orchestra diretta dal maestro Chailly ha intonato l’inno di Mameli.

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Prima della Scala, 12 minuti di applausi e qualche buh a Livermore. Salsi-Macbeth: “Regia che porta al futuro. Vogliono ancora le scene dipinte?”

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