Sarà capitato anche a voi. Da parecchi anni ricevo ogni giorno chiamate indesiderate sul telefono mobile. Offrono i più disparati servizi, dalla fornitura di energia all’abbonamento telefonico casalingo o mobile, televisivo o internet o tutto assieme. Talvolta, perfino opportunità d’investimento filatelico, numismatico, immobiliare, azionario, obbligazionario o valutario. Criptovalute comprese. E, come molti di voi, blocco il numero di provenienza, con esiti modesti se non risibili. I numeri a disposizione del Telemarketing fanno invidia alle vie della Provvidenza: infiniti.

Un tempo, il seccatore parlava con un incerto accento italiano, illustrando in modo confuso quel prodotto ma parlandone da vivo, almeno in apparenza. Se il rompiscatole non era troppo invadente e la vittima di buon umore, rispondeva giuliva: “Non fa per me, grazie lo stesso”. I poveracci, costretti a quel lavoro frustrante in cambio di un salario probabilmente vergognoso, non meritano ulteriori frustrazioni. Se di cattivo umore, magari già messa alla prova dai seccatori seriali, la vittima si sfogava malamente ma, almeno, con esiti liberatori.

Da qualche tempo, la voce importuna è virtuale, il messaggio è una sequenza smart pre-registrata. Talvolta penso: sarà ancora vivo o mi chiama dall’Aldilà? Invero, chi organizza questa tortura risparmia sui costi della manodopera, punto e basta. Una registrazione digitale è per sempre.

Già faccio fatica a orientarmi nei servizi di assistenza che rispondono a cascata con una valanga di messaggi pre-registrati. Venire importunati senza neppure poter rispondere “Vada al diavolo” è una ulteriore frustrazione. E confesso di aver ricevuto chiamate pre-registrate del tutto imbecilli: mi sollecitavano a cambiare gestore telefonico o fornitore di energia, offrendomi un vantaggioso passaggio allo stesso gestore o fornitore già in carica, tutte aziende primarie. E mi sono subito premurato di cambiare gestore e fornitore, scegliendo chi non mi avesse mai importunato.

Ho provato a iscrivermi al Registro delle opposizioni. Se non ho capito male, per ora funziona solo per la telefonia fissa. Quella che, stufo di questo stillicidio, ho deciso di bandire da casa mia. La rete mobile, più di ottanta milioni di utenze accese in Italia, non ha alcuna difesa. Basterebbe una norma che ribalti il modello commerciale, rendendo protagonista attivo il consumatore: se questi è un utente incline al Telemarketing, si iscriverà al Registro delle adesioni. Potrà farlo quando apre l’utenza o in qualunque momento. Altrimenti, il Telemarketing non potrà contattarlo. La tecnologia per attuare questa norma, semplice e smart, non appartiene al mondo della fantascienza.

Un dubbio, però, mi assale. Tutto il fervore attorno al Telemarketing avrà certamente un riscontro economico positivo per chi ne tira le fila. Il Telemarketing esiste perché frutta, accolto da consumatori che lo apprezzano. Se un anziano come me non si abbona né acquista alcunché per telefono, c’è chi lo fa. Se non riesco neppure a immaginare un vecchio genovese mentre compra titoli finanziari da uno sconosciuto che lo chiama dal Regno Unito, c’è chi risponde “presente” alla chiamata: il Regno Unito non è forse il Regno della Finanza secondo l’immaginario collettivo?

Forse la spiegazione sta nella “razionalità che nell’ora più cupa palesa la sua potenza risolutrice ma lascia il posto in molti casi a una irragionevole disponibilità a credere alle più improbabili fantasticherie, a ipotesi surreali e infondate, a cantonate e strafalcioni…” come recita pagina 3 del 55esimo Rapporto Censis (La società italiana al 2021). Quasi il 6 percento degli italiani è convinto che la Terra sia piatta, quando Pitagora ne aveva già stabilito la sfericità 25 secoli fa e Archimede ne aveva più tardi condiviso il pensiero. Non mancherà perciò chi comprerà azioni, valute, perline o conchiglie da sconosciuti interlocutori, perfino da avatar pre-registrati. Pitagora di Samo visse a Crotone e morì a Metaponto, quando la cuspide delle civiltà albergava ancora dalle nostre parti. E Archimede di Siracusa con veniva confuso con Archimede Pitagorico.

Il DICA del Politecnico di Milano organizza una giornata in occasione del mio pensionamento. Roba d’altri tempi che mi commuove non poco. Venerdì 10 dicembre 2021, dalle ore 11 in poi. L’evento si svolgerà in doppia modalità, online e in presenza. Ecco come partecipare.

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