A Napoli controlli a macchia di leopardo sui mezzi pubblici nella giornata in cui ha esordito il super green pass ed è diventato obbligatorio il certificato verde “base” per bus, metro e treni. Con le telecamere del ilFattoQuotidiano.it siamo stati in diversi quartieri della città. Pochi o del tutto assenti i controlli in alcune stazioni come quella di Montesanto, in cui transitano migliaia di cittadini dalla periferia verso il centro storico. “Sì, qui ci aspettavamo di mostrare il green pass – ci dicono alcuni utenti sorpresi – ma sono entrato, ho obliterato il biglietto e nessuno mi ha chiesto niente”. Controlli ‘a campione’ per il trasporto su gomma. Diversa la situazione per le stazioni metro di Piazza Dante e della funicolare di Piazzetta augusteo dove le forze dell’ordine hanno presidiato gli ingressi, anche se non sono mancati i disagi e i problemi con la lettura dei codici che hanno inevitabilmente rallentato il flusso dei passeggeri. Dubbi per l’esordio del super green pass anche tra i ristoratori. “Molte persone dovremmo mandarle via, prima almeno con il tampone potevamo farli sedere – ci spiega una ristoratrice del centro storico – inoltre la città è piena di turisti extraeuropei che hanno un pass diverso dal nostro e non sappiamo come dovremmo comportarci con loro”.

Articolo Precedente

Vaccino, terza dose anche per chi è guarito dal Covid da almeno 5 mesi: la circolare del ministero

next
Articolo Successivo

Super green pass, Crisanti a La7: “Utile, elimina la farsa dei tamponi rapidi. Resta il problema delle scuole, mai stata fatta un’analisi dei rischi”

next