Sono 7.891 i nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2 registrati in Italia nelle ultime 24 ore a fronte di 487.618 tamponi processati, di cui 341.065 test antigenici rapidi. L’incidenza si assesta quindi all’1,6% sul totale, mentre è del 4,9% considerando i soli tamponi molecolari. I decessi sono stati 60. Stabile la situazione negli ospedali: i posti letto occupati in area medica da pazienti con sintomi sono 11 in più rispetto a martedì, mentre – a fronte di 34 ingressi – si registrano 2 posti in più occupati in terapia intensiva.

Confrontando i dati dei primi 3 giorni di questa settimana con lunedì-mercoledì di quella precedente si registra un aumento di quasi l’80%: si è passati da 10.840 contagi accertati a 18.120 con un numero simile di tamponi (da 1.102.390 a 1.382.422). In crescita anche gli ingressi in terapia intensiva (da 98 a 121) e i decessi, passati da 124 a 166. Sembra invece stabilizzarsi il ritmo di crescita dei ricoverati con sintomi: rispetto a lunedì sono 232 i posti letto in più occupati, mentre negli stessi giorni della scorsa settimana erano stati 275.

I numeri restano imparagonabili rispetto allo scorso autunno, quando non c’erano i vaccini e la scuola secondaria di primo e secondo grado non era in presenza: un anno fa, con il divieto di spostamento tra regioni appena scattato, si registrarono 35.098 nuovi casi e 580 morti, con i reparti degli ospedali presi d’assalto. I saldi di area medica e terapia intensiva fecero registrare infatti +997 e +122 posti letto occupati in appena 24 ore.

Gli incrementi principali di nuovi casi su base regionale si sono registrati in Lombardia e Veneto, rispettivamente con 1.073 e 931 infezioni accertate. Vertiginosa crescita anche in Campania con 814 contagi, seguita dal Lazio con 796. Oltre 500 positività rintracciate anche in Sicilia (572) ed Emilia Romagna (549). Il Piemonte ne riporta 423, mentre 418 ne sono stati comunicati da Friuli Venezia Giulia e Toscana. La Provincia autonoma di Bolzano ne comunica 338, poco meno le Marche (301) e la Puglia (293) e la Liguria (272). L’Abruzzo si ferma a 221, la Calabria ne comunica 143 e la Sardegna 102. Le altre aree restano sotto quota 100: Umbria 96, Trento 52, Basilicata 38, Molise 34 e Valle d’Aosta 7.

Dall’inizio della pandemia sono 4.826.738 i casi accertati: in 4.591.328 sono guariti o sono stati dimessi, 132.551 sono morti e altri 102.859 sono attualmente positivi. Di questi 98.989 si trovano in isolamento domiciliare, mentre 3.447 pazienti si trovano nei reparti di area medica e altri 423 vengono assistiti in terapia intensiva. Un mese fa, il 10 ottobre, i ricoverati con sintomi erano 2.651 e altri 364 contagiati si trovavano in terapia intensiva.

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