Metà in piazza Santi Apostoli a festeggiare Roberto Gualtieri, pronti a “dialogare” perché il neo sindaco è la “figura più giusta per traghettare” Roma “dopo questi cinque anni disastrosi”. L’altra metà invece si è tenuta lontana dal luogo in cui il candidato del Pd ha esultato per la vittoria al ballottaggio e annuncia un’opposizione “costruttiva ma rigorosa”.

La posizione da assumere nei confronti di Gualtieri crea già la prima crepa nella lista Calenda, costringendo l’eurodeputato a intervenire per ricordare a tutti gli eletti di aver preso “l’impegno con gli elettori di rimanere all’opposizione”. Una posizione “costruttiva ma ferma”. E aggiunge l’ex ministro: “La parola data agli elettori da queste parti vale più di quella eventualmente data al proprio partito”.

La spaccatura, insomma, è nell’aria. Da un lato, gli esponenti di Italia Viva che hanno conquistato un seggio in Campidoglio (Francesca Leoncini e Valerio Casini, al quale spetterebbe il ruolo di capogruppo) e dall’altro i tre riferibili ad Azione (Dario Nanni , Flavia De Gregorio e Francesco Filippo Carpano, che dovrebbe prendere il posto di Calenda). La vicenda è stata ricostruita da RomaToday, che ha chiesto ai diretti interessati quale posizione intendano assumere in Aula Giulio Cesare nei confronti di Gualtieri.

Evidenti le divergenze tra appoggio e opposizione. Leoncini – ex Pd e poi passata coi renziani – ha spiegato al quotidiano online che “non abbiamo avuto dubbi ad appoggiare Gualtieri al ballottaggio” e lo descrive come “la figura più giusta per traghettare Roma dopo questi 5 anni disastrosi”. E a specifica domanda sull’allargamento della maggioranza risponde: “Noi parliamo come Italia Viva, Renzi ha appoggiato senza dubbio Gualtieri”.

Casini invece sottolinea come, pur essendo stata votata formalmente come partito in competizione con Gualtieri, Italia Viva “non farà mancare il suo contributo in termini di idee e programmi” e “ci sarà dialogo con il sindaco e con l’attuale maggioranza”. Di tutt’altro segno le dichiarazioni di Nanni, esponente di Azione, che si è tenuto lontano da piazza Santi Apostoli e a RomaToday specifica: “Noi stiamo all’opposizione, in maniera costruttiva ma rigorosa. Eserciteremo la nostra funzione di controllo, ad esempio sulle procedure, e daremo il nostro contributo nell’individuazione delle priorità”.

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