Finale da brividi al Gran Premio di Formula 1 di Russia. È successo di tutto. Colpa della pioggia che ha sorpreso i piloti quando mancavano 10 giri al traguardo. Dapprima qualche gocciolina poi, a -4 giri dalla fine, si è scatenato un vero e proprio diluvio che ha spiazzato tutti. Un colpo di scena che ha stravolto la classifica consegnando a Lewis Hamilton la 100esima vittoria in carriera e l’ottava su otto gare al circuito di Sochi. L’acqua ha favorito anche il suo rivale, Max Verstappen, che ha concluso la sua gara arrivando secondo al traguardo dopo essere partito dall’ultima fila per la penalizzazione dovuta al cambio della power unit della sua Red Bull. Sul podio anche la Ferrari, con la terza posizione di Carlos Sainz, premiato dalla strategia vincente di cambiare in anticipo le gomme, fermandosi ai box appena la pioggia ha iniziato a bagnare la pista. Quarto posto per Daniel Ricciardo (McLaren), quinto per Valtteri Bottas (Mercedes), sesto Fernando Alonso (Alpine).

Grande delusione, invece, per Lando Norris e Charles Leclerc, i veri protagonisti di questo Gran Premio: tutto è successo appunto negli ultimi giri, con la pioggia che ha vanificato tutto il lavoro dei piloti. Per i primi 14 giri il comando della gara è stato saldo nelle mani del ferrarista Carlo Sainz, abile nel soffiare il primo posto a Norris con una partenza perfetta. Poi però le gomme si sono degradate in fretta costringendolo ai box e consentendo all’inglese della McLaren di passarlo senza problemi dopo una serie di giri veloci ad inseguirlo: entrambi montavano gomme medie, ma quelle McLaren hanno retto 29 giri, il doppio rispetto a quelle del ferrarista. Quando è arrivata la pioggia, Norris si è rifiutato di rientrare ai box per il cambio gomme, ostinandosi a tenere il comando della gara. Le condizioni meteo sono però precipitate e a tre giri dal termine non è più riuscito a controllare la macchina sull’asfalto fradicio. Fuoripista e rientro obbligato ai box per lui: dalla prima posizione, ha chiuso settimo. Idem per Charles Leclerc: da penultimo che era, con una scalata da brividi era riuscito a conquistare, sorpasso dopo sorpasso, la quinta posizione. Il diluvio l’ha beffato, le gomme non hanno retto e la macchina si è fermata. Ha finito quindicesimo. Alla fine, il merito più grande va proprio il ferrarista Sainz, che si porta a casa la soddisfazione di esser salito per la terza volta sul podio.

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