Pilota da corsa, campionessa belga e da 5 anni direttrice e amministratrice delegata del circuito di Spa-Francorchamps, una delle piste più importanti e storiche del mondiale di Formula 1. In un mondo dominato dagli uomini, Nathalie Maillet, 51 anni, era uno dei volti del motorsport a livello mondiale. La sera tra sabato e domenica scorsa è stata trovata morta nella sua a Gouvy, in Belgio. Oltre al suo corpo, la polizia ha trovato anche il cadavere di un’altra donna, l’avvocatessa Ann-Lawrence Durviaux, e quello del marito, Franz Dubois, ex pilota. Secondo chi indaga, l’uomo ha ucciso le due donne con dei colpi di arma da fuoco e poi si è suicidato.

“L’unica informazione che ho è che si tratta di un duplice omicidio seguito da suicidio nella casa della signora Maillet”, ha detto Véronique Léonard, sindaco di Gouvy. La procura si rifiuta per il momento di commentare. Intanto il mondo della Formula 1 e dei motori è in lutto: “Il circuito, ma anche il motorsport, perde oggi una donna forte con uno sguardo sempre rivolto al futuro”, si legge in un comunicato dell’autodromo di Spa-Francorchamps, di cui Maillet era direttrice dal luglio 2016.

“I miei pensieri vanno alla famiglia di Nathalie, ai suoi genitori, ai suoi cari e ai suoi dipendenti. So quanto questa notizia sia dura per tutti i dipendenti e desidero esprimere le mie sincere condoglianze a tutto il team a nome del Consiglio di amministrazione. Perdiamo una signora meravigliosa, una vera amante del motorsport e del suo circuito e dei suoi colleghi. Natalie ci mancherà moltissimo. Era diventata il volto del circuito, incarnando la passione per Francorchamps che tutti condividiamo”, ha dichiarato Melchior Wathelet, presidente del cda dell’autodromo, come riporta il quotidiano belga DeMorgen nella sua versione online.

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