Premesso che le 40 medaglie olimpiche multietniche dell’Italia, di cui dieci d’oro, mi fanno molto piacere (nonostante di sport io capisca assai poco e non mi appassioni assistere alle gare), ho fatto due conti.

Rispetto all’Italia (60 milioni di abitanti) in Europa (lasciamo stare la Roc-Russia che è quinta con 71 medaglie, di cui 20 d’oro) sono andati meglio Paesi come Regno Unito (66 milioni, con ben 22 ori), Olanda (17 milioni), Francia (67 milioni) e Germania (83 milioni). Per non parlare – extra Europa – dell’Australia (sesta, 17 ori, 46 medaglie), che ha 25 milioni di abitanti; e – “dentro” la nostra penisola – della Repubblica di San Marino (tre medaglie con 34mila abitanti).

Per semplificare, all’Olanda spetta una medaglia ogni 472mila abitanti, all’Italia una ogni 1.500mila. A San Marino una ogni 11.333. Diciamo che, in proporzione, gli olandesi ci battono tre a uno e i sammarinesi 136 a uno.

Chissà come andrebbe l’Italia dello sport se a scuola si praticasse più di un’ora di ginnastica a settimana e se lo sport fosse alla portata di tutti da Nord a Sud, con impianti degni di questo nome, come capita altrove? Quanti campioni stiamo lasciando a casa, per pigrizia sportiva, politica, morale e mentale?

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