L’incubo della variante Delta che ha preso piede in diversi Paesi dell’Unione europea e che sta diffondendosi anche in Italia preoccupa le località turistiche del nostro Paese. Così, con diversi Stati anche Ue che contano già decine di migliaia di contagi al giorno, Sicilia e Sardegna corrono ai ripari: la regione amministrata da Nello Musumeci ha annunciato che anche chi arriva da Malta dovrà sottoporsi a un tampone obbligatorio, così come chi atterrà sull’isola da Spagna e Portogallo e, come disposto a livello nazionale, dai paesi extra europei India, Brasile, Bangladesh e Sri Lanka, mentre anche la Sardegna è pronta a fare lo stesso.

L’ordinanza firmata dal governatore siciliano è chiara e, oltre a predisporre maggiori controlli in relazione ad alcuni Paesi di provenienza, proroga anche la “zona rossa” a Mazzarino e istituisce quella a Riesi, in provincia di Caltanissetta. Così, adesso, anche chi arriva dalla piccola isola europea o vi è stato negli ultimi 14 giorni dovrà sottoporsi a un tampone prima di poter mettere piede in Sicilia. Una mossa, quella dell’amministrazione, che mira anche a scongiurare ulteriori restrizioni da applicare in territorio siciliano. Musumeci ha infatti dichiarato di non apprezzare l’idea del presidente francese, Emmanuel Macron, di permettere l’entrata nei locali pubblici, agli eventi o sui mezzi solo a chi è in possesso del green pass: “La libertà dei cittadini trova la massima espressione nel rispetto dei diritti di tutti. Il modello francese non mi convince del tutto perché sono contrario a prevedere misure che non possono essere assicurate da adeguati controlli. Dire oggi che per entrare in un pub ci vuole il green pass, a prescindere da ogni valutazione di merito, mi fa chiedere chi controlla se il green pass non lo controllano neppure nei viaggi internazionali. Parliamo di cose fattibili, credo sia più logico tutelare i servizi essenziali e monitorare gli ingressi in Italia ed in ciascuna Regione, estendendo il green pass alle attività sociali dove esistono grandi assembramenti e dove i controlli possano essere davvero effettivi ed efficaci”.

Anche la Sardegna, che con la Sicilia condivide la grande vocazione turistica, specialmente durante l’estate, sembra pronta a seguire l’esempio e sta lavorando a un’ordinanza che sarà firmata dal governatore Christian Solinas nelle prossime ore per ripristinare i controlli, attraverso i tamponi, sui passeggeri in arrivo nei porti e negli aeroporti della Sardegna. Lo ha annunciato la vicepresidente della Regione e assessore al Lavoro, Alessandra Zedda: “Serve un controllo serrato, credo che aver abbassato la guardia su tamponi e controlli sia stato prematuro, come dimostrano i numeri dei positivi in costante crescita. Perciò, fermo restando che la prima strategia resta quella della vaccinazione, la Sardegna si sta attrezzando per ripartire con i controlli, in particolare in porti e aeroporti e in particolare per chi proviene dalle zone a rischio. Valuteremo poi se estendere i controlli anche sulle tratte nazionali”.

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