Weeee, da quanto tempo.
Ma come si scrive un post? Boh, ma tanto a chi importa? Oh, siamo campioni d’Europa!
Che viaggio signori e mettetevi comodi, perché anche se nessuno ce l’ha chiesto ora ve lo facciamo rivivere partita per partita.

ITALIA 3-0 TURCHIA

La prima dell’Italia in una competizione internazionale dopo cinque anni, una qualificazione mancata al mondiale, una pandemia e si gioca a Roma.
Stiamo senza pressioni, insomma.
Pronti-via, i Turchi partono arroganti e sicuri di sé e infatti pigliano tre focaccine italiane, compreso il primo capitolo della serie ‘O TIR AGGIR’ di Lorenzinho.
Qualcosa comincia a muoversi, ma probabilmente è il kebab con piccante e cipolla nello stomaco, dannato reflusso gastroesofageo.

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ITALIA 3-0 SVIZZERA

È la seconda del girone, sempre a Roma e ci giochiamo il passaggio del turno, oltre la reputazione e la voglia di vivere un’estate da spettatori. Di nuovo.
Questa è la partita di Manuelito Locatelli, una catramina dai 25 metri e un’azione costruita e messa a segno praticamente da solo.
Ad arrotondare il punteggio c’è il terzo gol di Ciro Immobile, che sale a quota due reti realizzate e ci fa sperare in un centravanti pieno di gol importanti e pesanti. Mai aspettativa fu più illusoria.

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ITALIA 1-0 GALLES

Partita per il primato in classifica, che fra l’altro ci costringerebbe a prendere la parte difficile del tabellone nel caso arrivassimo primi. Posso consigliare alla Nazionale di non arrivare primi e, da secondi, finire nella parte facile del tabellone? Perfetto. La Nazionale ha scelto di arrivare prima.
Il gol vittoria lo segna Pessina, uno che solo pochi anni fa in Serie C pensava anche al ritiro ed invece ci porta a Wembley per gli ottavi. Il calcio è strano, Beppe.

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ITALIA 2-1 AUSTRIA

L’ultima volta che abbiamo incontrato gli austriaci non l’hanno presa bene il nostro cambio di schieramento. E non parlo della formazione.
Tutti i paesi d’Italia cominciano a colorarsi, così come le nostre mutande. Arnautovic segna il gol del vantaggio a non molti minuti dal termine ma grazie a tutte le divinità esistenti glie lo annullano, giustamente.
Andiamo ai supplementari e ci pensano Chicco Chiesa e Pessina 2.0 a darci la vittoria.
Siamo ai quarti.

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ITALIA 2-1 BELGIO

Mentre la Francia e la Germania escono agli ottavi, facendoci abbassare la conta spermatozooica in maniera indicibile, noi voliamo a Monaco di Baviera per giocare contro il Belgio di Romelu Lukaku.
Immobile decide di fare il gesto tecnico più utile dell’Europeo: sviene sul gol di Nicolò Barella.
Il 2-0 dopo pochi minuti lo firma O TIR AGGIR Insigne, capitolo 2.
Lukaku accorcia le distanze e probabilmente anche la durata della sua vita se dovesse tornare in Italia e ripetere il gesto di zittirci davanti a dei gruppi di tifosi provenienti da Foggia. Unica nota stonata, l’infortunio di Spina. Lì le mutande hanno raggiunto la colorazione ‘Carlo Conti’.

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ITALIA 1-1 SPAGNA (4-2 d.c.r)

Partita giocata sottotono da parte degli azzurri che agli spagnoli lasciano il pallino del gioco e le proprie ragazze che millantano un periodo di riflessione, seguito da un viaggio a Barcellona con il gruppo di amiche tutte single, salvo poi ritornare e dire che non è colpa di Juan Salvador se hanno deciso di lasciarti.
Segna Chicco Chiesa con O TIR AGGIR: episodio crossover, a cui risponde Morata che si fa subito perdonare sbagliando il rigore decisivo che ci consegna la finale dell’Europeo. Grazie Alvarone, tua moglie e tutta Italia ti ringraziano davvero.

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ITALIA 1-1 INGHILTERRA (3-2 d.c.r)

Ci hanno abbuffato la uallera con ‘sto It’s coming home e ci andava pure bene, fino a quando non abbiamo visto i video dove sputavano e calpestavano il tricolore italiano. E no cari lord, ora è arrivata l’ora del tè.
Al gol di Shaw dopo 100 secondi riusciamo a pareggiare con Leonardo Bonucci che si sciacqua la bocca sotto la curva con 60mila tifosi a fischiarlo. Personalità zero Leo, eh.
Poco prima dei rigori CancelloDelSud (Southgate… perdonatecela) mette dentro Rashford e Sancho per dei difensori. Una mossa che ci ricorda tanto Euro2016, quando contro la Germania esce Chiellini ed entra Zaza. Il risultato è lo stesso.
I due nuovi entrati sbagliano, noi pure eh non è che siamo impeccabili madonna non riuscivo a respirare e quante bestemmie dopo il rigore di Jorginho? No raga li ho avuto seriamente paura ho pensato ecco siamo fuori bene bravi grazie ma invece, scusate lo sfogo, siamo riusciti a sfangarla grazie a Gigione Donnarumma.

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