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Ventimiglia, un uomo ha ucciso una donna e poi si è tolto la vita. Indagini in corso

Sono stati chiamati i soccorsi dal fidanzato e da alcuni passanti ma l'intervento del personale di una ambulanza è stato inutile. L'assassino è fuggito e poi ha rivolto l'arma contro di se stesso. Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia
Ventimiglia, un uomo ha ucciso una donna e poi si è tolto la vita. Indagini in corso
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Un uomo ha ucciso una donna a Ventimiglia e poi si è tolto la vita. La vittima, Sharon M., è stata uccisa a colpi di arma da fuoco all’interno di un’auto, in via Tenda. L’aggressore si è successivamente tolto la vita in un luogo poco distante. Secondo quanto riporta Il Secolo XIX la donna era in auto, seduta sul sedile del passeggero, in compagnia del fidanzato sceso per entrare in una tabaccheria. L’aggressore, ex compagno della vittima, ha sparato dal finestrino a distanza ravvicinata. Sono stati chiamati i soccorsi dal fidanzato e da alcuni passanti ma l’intervento del personale di una ambulanza è stato inutile. L’assassino è fuggito e poi ha rivolto l’arma contro di se stesso. Sul posto sono intervenuti gli uomini della polizia.

Si tratta del secondo femminicidio in 24 ore in Liguria. Ieri, sull’altra riviera, a Levante, una donna di 25 anni di origini sarde e residente a Castelnuovo Magra (La Spezia), è stata uccisa dall’ex compagno in una villetta a pochi chilometri da Sarzana. La donna è stata sgozzata dopo un litigio al quale hanno assistito il figlioletto di due anni e un’amica che si sono rifugiati in bagno quando l’uomo, un cittadino maghrebino di 29 anni, ha preso il coltello. L’uomo ha poi ha aggredito tre carabinieri intervenuti ma è stato bloccato e arrestato.

Dopo avere ucciso l’ex compagna Antonio Vicari voleva colpire anche l’uomo che era con lei. L’omicida, che sarebbe sopraggiunto in scooter, si è avvicinato a piedi alla vettura, con Sharon seduta sul lato passeggero, e l’ha uccisa a colpi di pistola. A quel punto, con l’arma in pugno si è diretto verso il bar dove c’era l’amico della vittima. Quest’ultimo, hanno riferito dei testimoni, ha cercato di nascondersi per fuggire dal retro ma nel frattempo la titolare del locale, avendo visto l’uomo armato, ha chiuso la porta a vetri del bar: “Non mi uccidere, io non c’entro niente” gli ha gridato mentre quello cercava di entrare. A quel punto Antonio Vicari ha desistito ed è scappato verso il fiume vicino alla strada, dove si è ucciso. Da quanto emerge, avrebbe agito al culmine di una lunga serie di molestie che erano state denunciate dalla giovane.

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