FQChart è la media aritmetica settimanale dei sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani in esclusiva per Il Fatto Quotidiano. Concorrono alla media tutti i sondaggi pubblicati dai maggiori istituti demoscopici nella settimana appena conclusa.

Settimana dal 31/5 al 6/6/2021

Sono i due partiti che hanno caratterizzato la storia politica degli ultimi 25 anni quelli al centro dei movimenti più interessanti della settimana. Purtroppo, per entrambi, in negativo. Sia Forza Italia che il Partito democratico perdono infatti mezzo punto in una settimana.

Il partito di Silvio Berlusconi si porta al 7% circa in media, nonostante il buon 9% di Tecnè (ma con trend negativo anche per questo istituto). Già altre volte negli ultimi tre anni “gli azzurri” sono sembrati vicini all’oblio, ma sono riusciti sempre a ritrovare una loro centralità sulla scena politica cavalcando gli eventi (leggi la fine del governo gialloverde o la nascita del governo Draghi). Stavolta però i segnali sembrano diversi.

Le condizioni di salute del fondatore – sempre più ballerine e avvolte da mistero – l’avanzata di Giorgia Meloni, l’ambizioso progetto “Coraggio Italia” del duo Toti-Brugnaro, le rivalità mai sopite tra i parlamentari lanciano verso l’esterno segnali di resa che l’elettorato, ormai stanco, intercetta. E i gossip o le dichiarazioni ambigue su una federazione/fusione con la Lega potrebbero peggiorare ancora di più le performance di Forza Italia nelle rilevazioni.

Il Partito Democratico (18,6%) vive una situazione analoga, sospeso tra continui rilanci e passi indietro dalle famose elezioni politiche del marzo 2018. Oggi che ha perso lo status di secondo partito italiano alle spalle della Lega (risultato a cui lo aveva portato Nicola Zingaretti) non è più un tabù supporre che il suo massimo potenziale si aggiri intorno al 20%, senza dimenticare però le due scissioni subite nel 2019 (ItaliaViva e Azione).

Un po’ di slancio comunque potrebbe tornare con le vittorie alle amministrative del prossimo autunno, sempre che il Movimento a guida Giuseppe Conte (16,5%, +0,3 questa settimana) non spinga i Dem ancora più giù.

Rimangono quasi stabili tutti gli altri partiti: Lega (21,3%, -0,1), Fratelli d’Italia (19,1%), LeU (3,7%), Azione (3,2%, +0,2), IV (2,2%, +0,2).

(Istituti considerati: Swg, Tecnè, Index R., Noto, Piepoli, Emg)

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