Migliaia di ungheresi hanno protestato ieri a Budapest contro il progetto di aprire una filiale magiara dell’Università cinese Fudan, sostenuto dal governo nazionalista di destra di Viktor Orban. “Non siamo contro la Cina e i cinesi, ma contro l’attacco di Orban alla libertà accademica”, ha detto il sindaco di Budapest, Gergely Karacsony, parlando ai manifestanti. Karacsony ha ricordato che il governo Orban ha cacciato nel 2018 dall’Ungheria l’Università centrale europea fondata dal filantropo americano di origine ungherese George Soros e preso il controllo nel 2020 dell’Università del Teatro e del cinema. I manifestanti protestano, inoltre, contro il finanziamento di una università controllata dal partito comunista cinese con il denaro dei contribuenti ungheresi. C’è molta indignazione anche per il luogo scelto per il nuovo ateneo, in un’area di Budapest dove è prevista la costruzione di alloggi a basso costo per gli studenti.

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