Un‘app che funziona con un codice QR: il ristoratore lo scannerizza e se appare una spuntina verde il cliente può mangiare anche al chiuso. La Provincia di Bolzano anticipa il green pass e da lunedì aprirà anche i locali interni dei ristoranti. Avranno accesso su prenotazione solo le persone che sono vaccinate, sono guarite dal coronavirus oppure hanno effettuato un tampone con esito negativo. L’ordinanza sarà firmata nei prossimi giorni ed entrerà in vigore da lunedì 26 aprile.

Lo ha annunciato il governatore Arno Kompatscher dopo la seduta della giunta provinciale. “Vogliamo riaprire, ma non per dover poi richiudere, come è avvenuto in Sardegna. Per questo motivo proseguiamo sulla strada dei vaccini e dei test a tappeto”, ha spiegato il governatore Arno Kompatscher annunciando la nuova applicazione per gli smartphone. Il green pass altoatesino non sarà obbligatorio per la consumazione ai tavoli all’aperto e per l’asporto, ha poi precisato. “Stiamo lavorando agli ultimi dettagli relativi all’operatività tecnica e pratica della app, che sarà presentata ufficialmente nei prossimi giorni assieme alla nuova ordinanza provinciale”. Il “pass” non avrà solo un formato digitale: per non penalizzare le persone digitalmente non attrezzate, sarà sempre valida la presentazione della documentazione cartacea.

“La privacy è garantita perché il ristoratore vede solo che il cliente è immune e non se è guarito, vaccinato oppure semplicemente testato”, ha aggiunto Kompatscher che ha mostrato l’app sul suo telefonino. “Ho fatto il tampone stamattina e potrei accedere“, ha aggiunto. Il presidente della Provincia autonoma ha ipotizzato un’estensione del green pass anche ai cinema e altri raduni al chiuso. I test all’ingresso dei locali saranno introdotti, appena Roma rilascerà le autorizzazioni necessarie.

Il green pass per viaggiare senza l’incubo del Covid può essere anche la chiave di volta per salvare le vacanze estive. La Commissione Ue vuole lanciarlo il primo giugno e in tutto il mondo ci si sta ragionando. Evitare blocchi e divisioni è l’obiettivo di Bruxelles, che propone un QR code da tenere nello smartphone o da stampare su carta, con tre alternative per dimostrare di poter viaggiare: essersi sottoposti alla vaccinazione, essere risultati negativi a un tampone, oppure essere guariti dal Covid-19 ed avere sviluppato gli anticorpi. Sarebbe quindi molto simile a quello che sta per introdurre la Provincia di Bolzano.

Il governo, in vista del decreto legge Riaperture, a sua volta pensa a un pass che permetterà lo spostamento tra Regioni arancioni e rosse. Le certezze al momento sono due: la prima è che non sarà pronto per il 26 aprile, dunque da lunedì prossimo ci si sposterà verso le regioni rosse e arancioni con l’autocertificazione e uno dei tre documenti necessari allegato, il certificato vaccinale, quello di avvenuta guarigione o l’esito del tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti. PSia il pass che l’app (che potrebbe contenere un codice a barre con tutte le informazioni necessarie) sono solo un progetto su cui diversi ministeri potrebbero lavorare, a partire dal dicastero di Vittorio Colao.

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