Negli ultimi anni il mercato dei mouse gaming è stato dominato principalmente da due trend: sensori capaci di raggiungere DPI sempre maggiori e design studiati per ridurre al minimo il peso del prodotto. Di recente però sembra che il focus dei produttori si sia spostato sul polling rate: dopo Razer, che con il suo Viper 8K Hz ha fatto un balzo in avanti notevole rispetto ai “classici” 1.000 Hz visti fino ad oggi, anche Corsair fa il suo debutto in questo segmento di mercato con il Sabre RGB Pro, mouse di fascia alta anch’esso in grado di raggiungere una frequenza di 8.000 Hz.

A livello di pure specifiche tecniche, il Corsair Sabre RGB Pro non si fa mancare nulla. A bordo troviamo un sensore Pixart PMW3392 capace di arrivare fino a 18.000 DPI, switch meccanici Omron per i pulsanti principali e classico meccanismo a molla per i tasti laterali, un totale di quattro pulsanti programmabili e due zone RGB personalizzabili tramite il software iCUE. Il Corsair Sabre RGB Pro è competitivo anche nel prezzo: con un listino di 59,99 euro è più economico del Razer Viper 8K Hz, suo diretto concorrente disponibile all’acquisto a 89,99 euro.

Insieme al mouse Corsair ci ha inviato anche il tappetino MM700, ideale per chi cerca una soluzione che occupi tutta la scrivania. Misura 930×400 mm, è dotato di illuminazione RGB sui bordi e anche di un piccolo hub con due porte USB, a cui è possibile collegare direttamente il mouse, le cuffie o i ricevitori delle periferiche wireless. Durante le nostre prove l’MM700 si è dimostrato un buon compagno per il Sabre RGB Pro, permettendoci di muovere il mouse con facilità e precisione.

Design

Il design del Corsair Sabre RGB Pro è abbastanza standard, un bene per chi vuole avere da subito un buon feeling con un nuovo mouse. Le dimensioni di 129x70x43 mm sono nella media e garantiscono una buona presa, qualsiasi sia quella a cui siete abituati. Anche il peso di 74 grammi non è eccessivo e il mouse non risulterà mai pesante, nemmeno dopo diverse ore d’uso.

La parte superiore ha una finitura opaca e la superficie dei tasti principali è leggermente ruvida, così da migliorare la presa. La rotella è gommata e integra una delle due zone di illuminazione RGB, poco sotto troviamo un pulsante in plastica lucida dedicato alla regolazione dei DPI. Sul lato sinistro trovano posto tre tacche retroilluminate di bianco che indicano i DPI selezionati e due pulsanti programmabili, che offrono un buon feedback. Il lato destro è invece pulito e i pulsanti laterali non possono essere spostati: ciò significa che il mouse non è simmetrico e di conseguenza non è per mancini, ma può essere usato esclusivamente da destrimani. La parte inferiore del mouse ospita il sensore e quattro piedini in PTFE.

Il cavo è rivestito in tessuto, studiato in modo che non si attorcigli e lungo 2,1 metri, abbastanza per raggiungere facilmente le porte USB posteriori del vostro computer, anche se non lo avete sopra la scrivania.

Software

Corsair poche settimane fa ha rinnovato il software iCUE: la versione 4 è decisamente più stabile rispetto alle precedenti, nonché più bella da vedere. Il programma permette di controllare diversi aspetti del Sabre RGB Pro come i DPI, le azioni dei pulsanti, l’illuminazione e la calibrazione della superficie. Nella pagina di gestione del dispositivo troviamo invece le opzioni per aggiornare il firmware, controllare la velocità del puntatore e la possibilità di abilitare o disabilitare opzioni come l’angle snapping e la precisione del puntatore migliorata.

Qui si trova anche l’opzione per regolare il polling rate, che può essere impostato in un intervallo che va da 125Hz a 8.000Hz. Scegliere il valore più alto pesa molto sull’hardware e iCUE fa comparire una finestra di avviso ogni qualvolta lo selezionerete; per darvi un’idea, Corsair consiglia un Intel Core i7 di nona generazione o un Ryzen 7 di seconda generazione o successivi e non sta per niente esagerando. Testando il mouse con una frequenza di 8.000Hz su un Ryzen 5 3600 abbiamo notato un’utilizzo della CPU intorno al 14% semplicemente muovendo il mouse.

Prova d’uso

Abbiamo usato il Corsair Sabre RGB Pro per giocare a diversi titoli, cercando di testarlo in quanti più scenari possibili. Lo abbiamo provato con MOBA, FPS, TPS e RTS, ottenendo sempre risultati soddisfacenti: il mouse risulta sempre veloce, preciso e affidabile, nonché comodo da usare. Abbiamo apprezzato molto la finitura ruvida dei pulsanti principali e il loro feedback, soddisfacente sia dal punto di vista tattile che sonoro.

Nelle nostre prove ovviamente abbiamo cercato di carpire la differenza tra 1.000Hz e 8.000Hz, ma senza successo. C’è da dire che non siamo dei giocatori professionisti, ma anche se nel nostro caso l’esperienza di gioco è stata praticamente la stessa, indubbiamente una frequenza di trasmissione dati maggiore offre un vantaggio. Certo a trarne il maggior vantaggio saranno i giocatori professionisti, capaci di notare e beneficiare anche della più minima variazione.

Al netto delle performance offerte dal Corsair Sabre RGB Pro, è innegabile che i requisiti minimi necessari per sfruttarlo al massimo siano limitanti: i videogiocatori professionisti sono dotati di hardware di ultima generazione, ma lo stesso non si può dire di tutti gli altri giocatori. La maggior parte degli appassionati non ha una CPU di ultima generazione di fascia alta, quindi gli 8.000Hz del mouse peseranno molto sulla CPU, che dovrà anche gestire il gioco in esecuzione: questo potrebbe causare una diminuzione del framerate, specialmente a risoluzione Full HD. Insomma, si corre il rischio che il mouse peggiori l’esperienza di gioco anziché migliorarla.

Insomma, sebbene un polling rate di 8.000Hz sia indubbiamente d’aiuto ai giocatori professionisti, probabilmente non è così fondamentale per chi gioca in maniera amatoriale e non competitiva. A meno che non abbiate una CPU top di gamma di ultima generazione, vi consigliamo di mantenere la frequenza a 1.000Hz; il Corsair Sabre RGB Pro rimane comunque un ottimo mouse.

Conclusioni

Chi è alla ricerca di un mouse con una frequenza di 8.000Hz può scegliere solamente tra due modelli: il Corsair Sabre RGB Pro e il Razer Viper 8K Hz. Il nostro consiglio però è quello di non optare per uno o per l’altro solamente in base al polling rate, specialmente se non siete dei giocatori professionisti che cercano l’ultimo ritrovato tecnologico, ma di valutare anche tutte le altre caratteristiche offerte dai due mouse.

Se ad esempio siete mancini, il Razer Viper è una scelta obbligata, in quanto il Corsair Sabre RGB Pro ha un layout esclusivamente per destrimani. Se avete una presa di tipo “palm” potreste invece preferire quest’ultimo, in quanto offre una gobba più pronunciata rispetto al Razer e quindi un’impugnatura migliore. Il Corsair Sabre RGB Pro ha anche dei pulsanti laterali più grandi e più confortevoli da premere.

Un altro fattore importante da tenere in considerazione è il prezzo: al di là delle caratteristiche, il Corsair Sabre RGB Pro costa 59,99 euro, 40 euro in meno rispetto al Razer Viper 8K Hz. Chi tiene molto in considerazione il rapporto qualità prezzo rimarrà molto contento del prodotto della casa californiana, che garantisce un’ottima esperienza senza costare una fortuna.

In conclusione, se siete alla ricerca di un nuovo mouse gaming e pensate di poter sfruttare un polling rate di 8.000 Hz, il Corsair Sabre RGB Pro può essere un’ottima scelta che vi garantirà un’esperienza d’uso confortevole e di alto livello. Assicuratevi solamente di avere un PC con delle specifiche adeguate, così da non incorrere in potenziali cali di framerate causati dall’elevato uso della CPU da parte del mouse.

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