Elemento che sempre più è in grado di prendersi la scena quando si va a recensire un prodotto tech. In un mercato infatti in cui tanti produttori tendono a fare scelte discutibili riguardo l’accessoristica in dotazione assieme al cellulare in vendita, come si sarà comportata Oppo con questo smartphone? Senza dubbio possiamo dire che la linea di separazione con aziende del calibro di Apple e Samsung è molto netta, il tutto a vantaggio dell’utente finale.

Sì, perché all’interno della confezione non solo troviamo UN caricabatterie, che la concorrenza ha volontariamente deciso di lasciare indietro, ma troviamo IL caricatore. Tecnologia di ricarica ultra fast a 65 W garantita quindi, ne parleremo poi meglio nel corso di questa review nell’area dedicata alla batteria, in abbinata con cavetto ufficiale e custodia di protezione del device in plastica morbida.

Interessante secondo me la menzione relativa allo screen protector pre-applicato. Non ci troveremo davanti con una pellicola in vetro, ma è sempre piacevole non dover investire subito del denaro per proteggere il preziosissimo (ed anche bellissimo ma anche di questo ne parleremo nella sezione dedicata) display di questo Find X3 Neo.

Design

Prima di continuare il racconto sulle caratteristiche hardware di questo Oppo, voglio prendere un paragrafo di questa recensione e dedicarlo alla qualità costruttiva ed al design di questo smartphone. Devo dire che dopo una settimana intera con questo device fra le mani, non sono ancora pienamente convinto della scelta al posteriore, sicuramente scenica ma non in grado di restituire quelle sensazioni premium al tatto proprie di un device da oltre 700 euro.

La mia unità (colorazione Starlight Black) è dotata di un effetto satinato alla vista (ma liscio al tatto). Messo in contrasto con il modulo fotografico opaco, l’effetto generale è sì di impatto visivo, ma secondo me non così gratificante mentre si impugna lo smartphone. Forse avrei preferito una scelta più elegante con tutto il retro realizzato con il materiale ed il colore del modulo fotografico, ma qui sono conscio che si entri un un’area veramente molto personale e soggettiva.

Quello che è invece oggettivo è l’ottimo lavoro di ottimizzazione fatto da Oppo per le dimensioni generali di questo smartphone. Lo spessore è contenuto, con bordi in metallo in grado di restituire una sensazione di solidità al top, il tutto condito da un peso di “soli” 184 grammi di peso totale. Comprendo che l’utilizzo del “soli” quando si parla di quasi 200 grammi possa sembrare strano, ma in un mondo di padelloni sempre più pesanti, anche quei pochi grammi recuperati sono in grado di cambiare la sensazione in mano in merito alla pesantezza o meno del proprio smartphone.

Hardware e prestazioni

Nel corso delle recensioni si è soliti seguire un canovaccio quasi pre-stabilito, che vede i ragionamenti legati al processore essere relegati verso la fine dei contenuti. In questo caso ho voluto invece evidenziare nelle fasi principali di questa recensione di Find X3 Neo la scelta, ambiziosa quando audace, di Oppo di optare per un SoC top di gamma in un prodotto che idealmente è da inserirsi all’interno del segmento medio del mercato.

Questa è una scelta in grado di modificare gli equilibri all’interno del mercato. Per la prima volta vediamo infatti un device in grado non solo di portare in dote un chip di fascia alta (in questo caso specifico il miglior processore Qualcomm del 2020, lo Snapdragon 865), senza però dimenticarsi del resto della scheda tecnica. Già in passato abbiamo visto infatti tanti smartphone della concorrenza, puntare tutto sui dati di RAM, ROM e processore, salvo poi scivolare sulla costruzione o peggio ancora sulla qualità fotografica.

Questo non è accaduto con Find X3 Neo, che prova a mettere veramente tutti i puntini sulle i, con rinunce che potremmo definire chirurgiche e poco impattanti per l’utente. Nella vita di tutti i giorni, fatta di navigazione social, web browsing ma anche di contenuti videoludici, la differenza con un top di gamma 2020 (ma probabilmente anche con un device top 2021) è ormai azzerata, frutto di un lavoro di ottimizzazione eccellente.

Tanta potenza di calcolo quindi, unita a dati di memoria utente che anche se non sono i più alti disponibili non devono sicuramente spaventarvi (nel mio sample in prova la combinazione era fatta di 12GB di RAM e 256GB di ROM), in grado di rendere il device reattivo in ogni contesto. In qualche determinata circostanza, soprattutto nella configurazione iniziale e dopo una sessione fotografica di diversi minuti (circa 30), mi è capitato di notare un lieve surriscaldamento nella parte posteriore superiore sotto al modulo fotografico. Nulla di grave o che non si sia mai visto in un device della fascia alta, ma giusto comunque menzionarlo.

Display

Il titolo di questo paragrafo è parecchio emblematico e nel corso dell’analisi non solo vorrò fare un ragionamento in contrasto con il nuovissimo flagship appena presentato, ma anche con il modello di punta dell’anno scorso Oppo Find X2 Pro. Perché se è vero che il nuovo modello Pro 2021 punta tutto su questo fantastico display rivoluzionario, questo Neo nella prova quotidiana si difende in una maniera molto più che egregia. Tanto da avermi fatto ritirare fuori dal cassetto della memoria la mia prova dell’anno scorso del Find X2 Pro.

Questo è un elemento (quello della comparazione fra Find X2 Pro e questo Neo) che ritroveremo sovente nel corso di questa recensione. Nella sostanza perché per tante aree di questo Neo, si avrà la sensazione proprio di usare il vecchio flagship 2020, con il display forse come categoria principale a giustificazione di questa affermazione. Perché se è vero che perdiamo il refresh rate a 120Hz in favore di un più modesto 90Hz, la resa qualitativa è veramente molto molto simile. Con una singola differenza però che voglio indicarvi.

L’anno scorso infatti tante unità di Find X2 Pro (anche se c’è da ricordarlo questo difetto ha colpito un po’ trasversalmente tantissime aziende) sono state vittima di difetti di fabbricazione (o taratura?) legati proprio ai pannelli AMOLED. Sia che si trattasse di aloni verdi/rossi, così come di poca omogeneità nei colori visualizzati, questi sono solo brutti ricordi del passato quando ci fermiamo a commentare la resa del display su Find X3 Neo.

Bene così per Oppo, e per gli utenti, che potranno godere di questo pannello OLED in risoluzione Full HD+ senza patemi ed ansie da artefatti estetici.

Software

Per preparare al meglio questa recensione, ho redatto un articolo per mostrarvi tutte le potenzialità della ColorOS 11, la nuova personalizzazione software degli smartphone Oppo. Questa è stata senza dubbio l’area che più mi ha stupito nella prova di questo Find X3 Neo, per una riconferma quindi dell’importanza estetica e funzionale di una personalizzazione software sopra anche ai dati tecnici di un device.

Se avete voglia quindi, l’invito è quello ovviamente di andate a recuperare per l’intero quell’articolo. Qui mi limiterò infatti ad indicarvi le cose che più mi sono piaciute di questa nuova versione, basata su Android 11, più nello specifico:

  • Nuovo Menu Personalizzazioni che racchiude tutte le opzioni relative al tema del proprio smartphone Oppo
  • Implementazione Always On Display
  • Nuove Animazioni di Sistema

Le nuove implementazioni estetiche si uniscono ad una stabilità ed affidabilità che ormai è da primi della classe, per una skin di android che se nelle versioni precedenti non mi aveva mai convinto pienamente, ora ha scalato velocemente le mie gerarchie personali. Molta più pulizia estetica e razionalità (anche se alcune traduzioni potrebbero ancora essere migliorabili) per un software che oramai è ai livelli dell’hardware a bordo.

Fotocamera

Assieme al display, è la parte dove la competizione è diventata sempre più agguerrita di anno in anno in ambito smartphone. Qui Find X3 Neo non si fa trovare impreparato, anche se dal confronto con il suo fratellone maggiore Find X3 Pro, come anche con il suo “cugino” X2 Pro, non ne esce pienamente a testa alta come per altri comparti hardware. Alla fotocamera principale da 50MP infatti, in grado di garantire fotografie ai vertici, si sente la mancanza di un altro elemento in grado garantire l‘effetto wow.

Sia chiaro, si sente la mancanza di effetto wow e non una mancanza di qualità, garantita in ogni contesto di illuminazione con scatti di qualità tanto di giorno, tanto di sera nelle condizioni più difficili. L’assenza però di una lente “particolare“, sia essa per il super Zoom oppure per garantire scatti grandangolari di super qualità, rende difficile l’analisi del comparto camera di un device proposto a 800 euro di listino. Di sicuro non vi pentirete dell’acquisto quando andrete a scattare fotografie, così come quando registrerete video (massimo 4K a 60fps), ma probabilmente se cercate quel tocco in più potreste essere parzialmente delusi dalla staticità del comparto camere.

La selfie-cam, inserita nel ritaglio frontale del display, è in grado di garantire degli scatti di buona qualità, nulla da menzionare come criticità in merito.

In generale quindi un comparto fotocamera, mettendo anche nel mezzo dell’analisi un software che anche se riscritto forse rappresenta l’area forse più da svecchiare in generale, che vi convincerà per uso quotidiano, a tratti anche con scatti veramente di qualità in modalità 50MP, ma che potrebbe farvi sentire qualche mancanza.

Se non siete però fanatici di Zoom o foto panoramiche ultra ampie, questo è senza dubbio il miglior device nella fascia media per scattare fotografie.

Batteria

Giunti quasi alle conclusioni di questa recensione di Oppo Find X3 Neo, vi voglio parlare anche di autonomia e batteria.

Se l’anno scorso infatti per Find X2 Pro tante sono state le critiche lato autonomia, per questo Neo la paura era tanta fra gli utenti. Devo dire però che, al netto di qualche riscaldamento strano indicato ad inizio di questa recensione, nel corso delle giornate di test ho riscontrato una scarica molto costante e lineare.

Il dato medio che mi sento di indicarvi è quello delle 4:30/5 ore di display acceso se utilizzato in contesto stress in rete dati cellulare, con numeriche possono essere aumentati condendo il tutto con un uso più moderato, magari sotto rete Wi-Fi.

Interessanti le solite ottime opzioni di risparmio energetico, in grado di aiutare un po’ il potente processore a limare la sua esosità, settabile come da tradizione su diversi livelli. Un dato quindi che non farà gridare al miracolo, in linea però con le aspettative di uno smartphone ormai si idealmente per la fascia media, ma economicamente e prestazionalmente in grado di sfidare i veri top del settore.

Menzione invece di tutto rispetto e senza possibilità di replica per il sistema di ricarica rapida SuperVOOC a 65W, un elemento in grado di riscrivere le vostre abitudini (ed anche alcune ansie del passato in merito all’obbligo di arrivare a fine giornata con una singola carica) che veramente vi convincerà.

Conclusioni

Difficile trovare un vero e proprio problema oggettivo in questo device, che vada oltre quelli che possono essere i gusti per la back cover posteriore. Forse l’unico grande difetto è il nome, Neo, unito ad un prezzo che lo mette in competizione diretta, ancora prima che con smartphone della concorrenza, con il passato top di gamma Oppo Find X2 Pro.

Ai prezzi attuali, dopo la svalutazione di tanti mesi, il precedente flagship infatti è allo stesso piazzamento (50 euro più, 50 euro meno) di questo nuovo arrivato. In generale due device simili, con però la camera e la qualità costruttiva a vantaggio secondo me di X2 Pro.

Interessante però la promo attuale che vede protagonista il Neo, con vari accessori in regalo per un valore commerciale di oltre 300 euro, in grado di ristabilire un po’ gli equilibri. Se lo andrete ad acquistare a queste condizioni non ve ne pentirete, trovandovi fra le mani uno smartphone prestante in praticamente ogni ambito. Passato questo periodo promozionale il mio consiglio sarà quello di attendere un po’ per la svalutazione, oppure di considerare il caro e vecchio X2 Pro.

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