Anche YouTube ha deciso di sospendere per “almeno una settimana” l’account di Donald Trump. Le accuse sono le stesse che hanno motivato la cancellazione del suo account Twitter e la sospensione a tempo indeterminato, per almeno due settimane, da Facebook e Instagram: “Incitamento alla violenza”.

“Dopo attenta revisione, abbiamo rimosso i nuovi contenuti caricati sul canale YouTube di Donald Trump – fa sapere un portavoce di Google, cui fa capo il sito – e assegnato al canale un avvertimento per violazione delle nostre policy in merito all’incitamento alla violenza. Come risultato, in conformità con il nostro sistema di avvertimenti in vigore già da lungo tempo, il canale ora non potrà caricare nuovi video o livestream per un minimo di 7 giorni, potenzialmente estendibili”. YouTube ha inoltre “definitivamente disabilitato i commenti sotto i video del canale, come già fatto in passato in altri casi” simili.

Una presa di posizione, quella dei più popolari social network al mondo, che ha scatenato non poche polemiche, anche nelle cancellerie di altri Paesi. È di qualche giorno fa la critica arrivata direttamente dal portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, e dal ministro dell’Economia di Parigi, Bruno Le Maire: “Problematica”, è stato il commento alla decisione da parte del tedesco, mentre il ministro francese ha dichiarato che “i colossi del web non possono autoregolamentarsi”.

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