Una frana di sassi si è abbattuta sull’albergo Eberle a Bolzano e ha fatto crollare un’ala dell’hotel. Quando i massi di pietra sono piombati sull’edificio, attualmente chiuso a causa dell’emergenza Covid, dentro c’erano sette persone, ma nessuno è rimasto ferito. La famiglia proprietaria è riuscita a mettersi in salvo. Sul luogo i vigili del fuoco sono intervenuti con una gru. Al momento, spiegano i tecnici del 115 di Bolzano, si sta cercando di capire se nel crollo siano stati coinvolti dei passanti: lo smottamento ha infatti interessato il sentiero di una passeggiata montana molto frequentata durante le ore pomeridiane.

L’albergo si trova sui pendii del Monte Tondo, a una settantina di metri sopra la città di Bolzano, nei pressi delle famose passeggiate di Sant’Osvaldo. La nuvola di polvere, causata dalla caduta dei massi, è stata vista da metri di distanza. Nelle scorse settimane nella zona di Bolzano si sono registrate precipitazioni oltre alla media pluriennale. Tant’è che, da alcune settimane, le passeggiate di Sant’Osvaldo erano già state chiuse per alcune frane di piccole dimensioni. Al momento, tutta la zona è delimitata e monitorata, perché non si esclude che dal costone possano staccarsi altri pezzi di roccia.

A causare l’incidente, secondo il direttore dell’ufficio geologico della provincia di Bolzano, Volkmar Mair, che ha fatto un sopralluogo, sarebbe stato il mix di forti precipitazioni e il gelo. Il proprietario Stefan Zisser ha raccontato di aver udito un forte boato e uno scossone, come quello di un forte terremoto. Fortunatamente si trovavano in un’altra zona dell’immobile, mentre la frana ha interessato l’ala che ospita sale e congressi e alcune stanze.

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