“I diesel moderni sono più di 50 volte migliori di quelli montati sui veicoli di dieci anni fa, dunque è possibile anche dare un contributo alla protezione del clima con le moderne auto diesel e benzina”. Questo il pensiero del numero uno di Bmw Oliver Zipse, che nel suo discorso di fine anno (come pure in un’intervista all’Augsburger Allgemeine) ha approfittato per fare il punto sui nuovi orientamenti della mobilità, ribadendo la validità delle forme di propulsione tradizionali al loro stato dell’arte, rispetto alla scelta esclusiva dell’auto elettrica.

Nonostante abbia confermato il commitment dell’azienda verso l’elettrificazione, che porterà ad un mix di vendite del 20% di modelli a batteria entro due anni, l’amministratore delegato del gruppo bavarese ha aggiunto che ”l’ideale per il clima sarebbe guidare auto elettriche ricaricate con eco-energia’‘, ovvero energia derivante da fonti rinnovabili, e che comunque “molte persone in tutto il mondo non hanno ancora accesso alle stazioni di ricarica”.

L’alternativa all’elettrone, secondo Zipse, rimane comunque valida: “le tecnologie in tutte le forme di propulsione sono diventate migliori e più rispettose dell’ambiente”, perché “grazie alla tecnologia dei filtri, i moderni motori diesel non emettono quasi nessuna polvere fine. E nel caso degli ossidi di azoto, i valori limite sono chiaramente inferiori anche durante il funzionamento reale”, spiega il top manager.

Una posizione simile a quella già presa da altri suoi colleghi, come il numero uno di Toyota Akio Toyoda, l’amministratore delegato di Volvo Hakan Samuelsson e il Presidente del consiglio di sorveglianza Bosch Franz Fehrenbach.

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