I rubinetti che si azionano grazie alle fotocellule e non richiedono alcun contatto sono una realtà consolidata nei luoghi pubblici, ma fino a oggi nessuno pensava che avrebbero fatto la loro comparsa nel bagno di casa. Poi è arrivato il Covid-19 e con lui anche la rivoluzione no touch, di cui ha parlato recentemente Immobiliare.it. Perché meno si toccano le superfici, meno si rischia di diffondere germi e malattie anche tra i componenti dello stesso nucleo famigliare. Ecco dunque le nuove tendenze per l’arredo bagno del prossimo futuro.

Igiene garantita in ogni angolo

Dal rubinetto del lavandino allo scarico passando per i sedili dei sanitari e gli specchi, tutto diventa contact free. Ma, ovviamente, senza rinunciare all’estetica. Le migliori marche di design hanno progettato elementi di arredo dalle linee geometriche ed essenziali, che funzionano tramite fotocellule nascoste o addirittura si azionano con lo smartphone (come nel caso della tavoletta che si alza, si abbassa e si riscalda grazie a una app). Anche la disposizione dei vari elementi è studiata per raggiungere ogni angolo, così da garantire una pulizia davvero capillare: ecco perché si privilegiano per esempio i sanitari sospesi.

C’è ceramica e ceramica

Igiene è la parola d’ordine anche per quanto riguarda la scelta dei materiali, che già da tempo gli esperti studiano per rendere antibatterici: sul mercato si trovano ormai numerose leghe e miscele brevettate per resistere alle abrasioni, nelle quali si annidano i germi, pellicole protettive da applicare ai supporti e, soprattutto, speciali ceramiche fotocatalitiche, che impediscono la proliferazione dei batteri.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Successivo

L’effetto Covid sugli spazi di lavoro

next