Più di mezzo secolo, precisamente 51 anni, per decifrare uno dei messaggi in codice lasciati dal Killer dello Zodiaco, pluriomicida rimasto ancora senza un’identità che uccise almeno cinque persone nella California del Nord tra gli anni ’60 e ’70. Ci è riuscito un trio di esperti: David Oranchak, un informatico della Virginia, Sam Blake, un matematico di Melbourne e Jarl Van Eycke, un programmatore di computer belga, hanno decifrato il messaggio in codice contenuto nella seconda missiva che il killer inviò al San Francisco Chronicle nel novembre del 1969. A dare la notizia è proprio il quotidiano americano. L’Fbi ha confermato la notizia che il codice è stato rivelato ma ha detto che questo servirà a poco per aiutare gli investigatori nella ricerca del serial killer.
“Spero che vi stiate divertendo molto nel cercare di prendermi – si legge nel messaggio decifrato – Non ho paura della camera a gas perché mi manderà in paradiso molto prima ora che ho abbastanza schiavi che lavorano per me”. Zodiac – appellativo che venne coniato dallo stesso assassino – è stato ritenuto ufficialmente responsabile di cinque omicidi compiuti tra il dicembre del 1968 e l’ottobre del 1969. Le sue vittime erano tutte coppie che sorprendeva nei momenti di intimità. Solo due di loro sopravvissero alle aggressioni, ma la loro testimonianza e l’identikit non hanno mai aiutato concretamente la polizia.
In numerose lettere inviate alla stampa dal 1969 e fino al 1974, Zodiac si attribuisce fino a 37 vittime. Tuttavia non sono mai state trovate sufficienti prove per confermarlo. Nelle lettere erano contenuti anche quattro crittogrammi, di cui due restano irrisolti. Il primo è stato risolto nel 1969, l’altro, dopo 51 anni, solo qualche giorno fa. “Lo Zodiac Killer terrorizzò diverse comunità in tutta la California settentrionale e anche se sono passati decenni, continuiamo a cercare giustizia per le vittime di questi crimini brutali”, ha detto la portavoce dell’Fbi Cameron Polan in una dichiarazione rilasciata al San Francisco Chronicle.
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