Mentre la Toscana è tornata in zona arancione, il presidente Eugenio Giani ha escogitato dei “varchi” per permettere comunque i movimenti all’interno della Regione (anche se solo in determinate circostanze). Intanto il governatore della Puglia Michele Emiliano, anche se la zona si prepara a tornare gialla, chiederà al ministro della Salute Roberto Speranza ti tenere in zona arancione parte del territorio. Invece in Valle d’Aosta, dal 6 dicembre sarà possibile raggiungere le piste di sci anche dai comuni vicini.

Toscana – Il governatore Eugenio Giani scava varchi nel Dpcm che riporta la Toscana a zona arancione con un’ordinanza regionale interpretativa. Il testo ha deroghe al divieto di spostamenti tra Comuni. Dunque, mentre si conferma il trend dei contagi in calo (nelle 24 ore ci sono 769 nuovi casi e oltre 3.400 guariti), si apprende dal presidente che, per esempio, si potrà andare – restando in Toscana – alle seconde case, a fare manutenzione delle imbarcazioni, a praticare l’agricoltura in terreni distanti, a funghi, oppure ad acquistare beni di consumo necessari se nei comuni intorno ci sono punti vendita che fanno prezzi più convenienti. Anche i figli di genitori separati possono transitare da un comune a un altro per andare a trovarli. Restano tutti i paradossi della vicinanza di parenti stretti: pena la multa, essi non possono salutarsi anche se abitano nello stesso paese ma questo è frazionato fra più Comuni, oppure se abitano in centri pur vicini ma appartenenti a Comuni diversi. E lui stesso si rammarica di “non aver potuto fare nulla per i congiunti” che fino alla zona gialla dovranno sopportare “la separazione” Covid. Sul piano medico Giani ha annunciato che viene già ora stilata una graduatoria per definire le priorità di chi farà la prima tranche di vaccini quando da gennaio potranno essere disponibili le prime 106.000 dosi. Ci sarebbe una prima linea: sanità, docenti, anziani a rischio, personale pubblico con mansioni di contatto i primi a fruirne. Intanto oggi ci sono stati altri 41 morti nella Regione nelle ultime 24 ore, soprattutto negli ospedali. Nell’organizzazione sanitaria si avvicina l’inaugurazione dell’8 dicembre a Prato del Centro Covid Pegaso per centinaia di pazienti ricoverati con gravità media e medio bassa riuniti in un’area specializzata che dovrà alleggerire la pressione sugli ospedali.

Valle d’Aosta – La Valle d’Aosta, da domenica 6 dicembre zona arancione, apre le piste di sci di fondo e consente di raggiungerle anche a chi si trova in altri comuni del territorio regionale. Lo prevede un’ordinanza firmata dal presidente della Regione, Erik Lavevaz, “ferme restando le misure previste dal Dpcm 3 dicembre 2020”. E’ consentito “lo svolgimento di attività sportiva all’aperto presso impianti, centri e circoli sportivi, comprese le piste di sci nordico” con il distanziamento di due metri e senza usare gli spogliatoi.

Puglia – Il presidente Michele Emiliano è invece al lavoro per chiedere che parte della Regione, da domani in zona gialla, rimanga arancione. “Siamo al lavoro con Pierluigi Lopalco, Vito Montanaro, Lucia Bisceglia, Rossana Lanza per predisporre un’ordinanza da concordare con il ministro Roberto Speranza che mantenga in zona arancione le province di Foggia e Bat e parte dell’area Murgiana della città metropolitana di Bari”, ha scritto su Facebook. “Stasera video conferenza con i presidenti delle province e dell’area metropolitana e con i sindaci delle province interessate e col presidente Anci Puglia Domenico Vitto per acquisire il loro parere sulla possibilità di mantenere in parte della Puglia la zona arancione. La bozza dell’ordinanza verrà sottoposta al Ministro della Salute Roberto Speranza che deve assicurare le coperture per i ristori alle aziende che avranno limitazioni operative a causa della proroga della zona arancione. L’eventuale ordinanza a mia firma prenderà efficacia nella prossima settimana con il dovuto preavviso. Ne consegue che domani domenica si applicheranno in tutta la Puglia le regole della zona gialla in applicazione della ordinanza del Ministro Speranza”. Intanto ieri, ha aggiunto Emiliano, “ho firmato l’ordinanza che assegna ai medici di famiglia e i pediatri di libera scelta il compito di assistere i positivi Covid presso il loro domicilio, di effettuare tamponi e di mettere in isolamento fiduciario i contatti stretti dei positivi in coerenza con l’accordo firmato con la maggioranza delle organizzazioni rappresentative dei medici convenzionati. Non mi tranquillizza il fatto che il sistema sanitario pugliese non sia più sotto pressione come qualche giorno fa. Non mi tranquillizza che le nostre terapie intensive e i reparti Covid siano disponibili per nuovi ricoveri. La nostra capacità ospedaliera non può essere la motivazione per abbassare la guardia sul controllo dei contagi”.

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