Si è accesa una speranza per la sorte di Patrick George Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna arrestato al Cairo il 7 febbraio scorso. Già domani, e non a gennaio come previsto dopo l’ultimo rinnovo della detenzione, si terrà una nuova udienza sulla custodia cautelare in carcere. Una notizia che fa ben sperare la sua famiglia, gli avvocati e tutti coloro che da mesi sostengono la sua causa anche perché arrivata poche ore dopo la scarcerazione dei tre dirigenti dell’Eipr, la ong impegnata nella tutela dei diritti umani con cui il ragazzo aveva collaborato in passato, finiti in manette nelle scorse settimane.

“Speriamo che l’udienza di domani porti una buona notizia e tutti i nostri colleghi dell’Eipr tornino con i loro cari”, ha twittato l’ong che per prima ha dato la notizia. Giovedì c’era stato il rilascio del direttore esecutivo della stessa Iniziativa egiziana per i diritti personali, Gasser Abdel Razek, di quello per la Giustizia penale, Karim Ennarah, e del responsabile amministrativo, Mohamed Basheer, arrestati tra il 15 e il 19 novembre con l’accusa di sostegno ad “un’organizzazione terroristica”.

Il rilascio, che media ufficiali egiziani spiegano con una regolarizzazione dell’ong sul fronte dei finanziamenti, aveva fatto seguito a pressioni internazionali che avevano coinvolto l’Onu, gli Usa, l’Ue e vari Paesi europei, compresa l’Italia. In favore di Gasser e dei suoi colleghi si erano esposti anche attori e star di Hollywood come Emma Thompson, Joseph Fiennes e Scarlett Johansson, quest’ultima parlando anche di Patrick. “Ci associamo all’auspicio espresso dalla ong con cui Patrick ha collaborato. Che finisca in questa udienza il calvario che sta attraversando da dieci mesi ormai. Speriamo davvero che alla scarcerazione dei tre dirigenti di Eipr segua presto anche quella di Patrick”, ha detto Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, commentando l’annuncio odierno che apre alla speranza di una fine della dura carcerazione che vede il giovane dormire da mesi per terra senza materasso.

Il più recente rinnovo della custodia cautelare in carcere per Patrick era stato disposto il 22 novembre. Dopo una prima fase di cinque mesi di rinnovi quindicinali ritardati dall’emergenza Covid, ora i prolungamenti coprono 45 giorni, e quindi ci si aspettava un pronunciamento solo il mese prossimo. Il messaggio di Eipr non fornisce ulteriori spiegazioni rispetto alla generica speranza di una scarcerazione, mentre una precedente udienza a sorpresa aveva prodotto solo un ulteriore rinnovo della carcerazione.

Il Fatto Internazionale - Le notizie internazionali dalle principali capitali e il dossier di Mediapart

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Time, la “giovane dell’anno” è una scienziata 15enne: ha ideato un dispositivo per trovare il piombo nell’acqua

next
Articolo Successivo

Torture, crudeltà, abusi: la vita nel carcere di Tora in Egitto. Il volto del regime nella prigione dove è rinchiuso Patrick Zaki

next