Forza Italia vuole collaborare col governo? Alessandro Di Battista non è d’accordo. E lo scrive senza mezzi termini. Dopo che Luigi Di Maio ha sbarrato la porta della maggioranza ai berlusconiani, l’ex deputato del Movimento 5 stelle interviene su facebook sullo stesso tema. E usa parole nette: “Stare lontano dall’immoralità è un dovere morale perché l’immoralità è come il letame. Si tratta con la pala. Non con il cucchiaino d’argento”, scrive Di Battista sulla sua pagina facebook.

Un post in cui l’ex parlamentare prende spunto dall’arresto di Domenico Tallini, presidente del consiglio regionale della Calabria accusato di concorso esterno in associazione mafiosa, ricorda le vicende giudiziarie di Marcello Dell’Utri, che ha scontato una condanna per lo stesso reato contestato a Tallini, e poi arriva alle recenti aperture dei dem nei confronti di una possibile collaborazione di Forza Italia con l’esecutivo. “Moltissimi esponenti del Pd non si limitano al loro, proverbiale ed ipocrita, silenzio di fronte a conclamati episodi di malaffare come quelli che travolgono, ciclicamente, Forza Italia. No, cercano in ogni modo di riabilitare il berlusconismo. Delrio si augura collaborazione con Forza Italia per ‘un’unità nazionale sostanziale‘. Gualtieri addirittura fa un appello a Forza Italia chiedendone i voti in Parlamento. Tendono la mano a FI, parlano di ‘ascoltare le idee dell’opposizione‘. Ma di quali idee stiamo parlando? Del Lodo Alfano? Del legittimo impedimento? Delle leggi ad-personam?Di Ruby nipote di Mubarak? “. Poi ecco l’attacco: “Stare lontano dall’immoralità è un dovere morale perché l’immoralità è come il letame. Si tratta con la pala. Non con il cucchiaino d’argento”.

A proposito dell’arresto di Tallini, Di Battista sostiene che “grazie a politici del genere e a partiti come Forza Italia – che al posto di cacciarli se li tengono stretti perché portano voti anche se, contestualmente, portano disonestà e povertà nelle loro terre – la ‘ndrangheta è diventata potentissima. Forse più di Cosa Nostra negli anni ’90. Quella stessa Cosa Nostra favorita da Marcello Dell’Utri, fondatore di Forza Italia, e finanziata, per anni, proprio da Berlusconi. Io questa roba qui l’ho detta ovunque. In TV, nelle piazza d’Italia, persino sotto casa di Berlusconi. B. ha minacciato querele, si è indignato da Mentana, ha sguinzagliato i suoi ‘spezzapollici mediatici’ contro di me. Poi l’esponente M5S conclude: “Nel paese del sottosopra gli smemorati diventano statisti, il partito dell’immoralità diventa responsabile, B. diventa il vecchio saggio e chi ricorda la storia subisce rappresaglie mediatiche“. Quindi l’ex parlamentare conclude il suo post con questa considerazione: “Nel paese del sottosopra gli smemorati diventano statisti, il partito dell’immoralità diventa responsabile, B. diventa il vecchio saggio e chi ricorda la storia subisce rappresaglie mediatiche”.

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