Ancora la Francia come obiettivo, ancora Gedda, in Arabia Saudita, come luogo in cui si è scelto di colpire. Non si ferma l’ondata di attacchi contro cittadini e istituzioni francesi, iniziati ormai un mese e mezzo fa con l’agguato a colpi di machete sotto l’ex sede del settimanale satirico, Charlie Hebdo. Un uomo ha lanciato una granata all’interno di un cimitero non musulmano della città sul Mar Rosso mentre era in corso una cerimonia di commemorazione dell’armistizio della Prima Guerra Mondiale alla presenza di numerosi diplomatici europei, tra cui anche il console italiano Stefano Stucci.

Sono due le persone rimaste ferite nell’esplosione: si tratta di un impiegato del consolato greco e un membro della sicurezza saudita, anche se l’obiettivo degli attentatori, secondo le prime ricostruzioni, era il console francese, Mostafa Mihraje, rimasto illeso così come il suo omologo inviato da Roma. “C’è stata una sorta di esplosione. Quattro persone sono rimaste leggermente ferite, tra loro un cittadino greco”, ha dichiarato un testimone suo connazionale che ha preferito restare anonimo.

L’agguato è arrivato a meno di due settimane dall’attacco al consolato francese di Gedda del 29 ottobre, lo stesso giorno dell’attentato di Nizza, quando un uomo si è lanciato contro una delle guardie a protezione dell’edificio diplomatico ferendola. “La Francia condanna in modo fermo questo vile attentato che nulla potrebbe giustificare”, dicono dal ministero degli Esteri di Parigi, lanciando un appello alle autorità saudite “a fare completa luce” sui fatti e “identificare e perseguire gli autori”.

Condannano il “vile attacco” anche le ambasciate di Francia, Grecia, Italia, Regno Unito e Stati Uniti in un comunicato congiunto: “Questi attacchi contro persone innocenti sono vergognosi e del tutto privi di giustificazione”, si evidenzia nella nota. Le ambasciate hanno augurato quindi “pronta guarigione” ai feriti e ringraziato i “coraggiosi primi soccorritori sauditi” intervenuti subito dopo l’attacco.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te

In questi tempi difficili e straordinari, è fondamentale garantire un'informazione di qualità. Per noi de ilfattoquotidiano.it gli unici padroni sono i lettori. A differenza di altri, vogliamo offrire un giornalismo aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per permetterci di farlo. Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Coronavirus, Usa: 200mila casi. Stretta a New York: bar e ristoranti chiudono alle 22. Uk primo in Europa per numero di vittime: 50mila

next
Articolo Successivo

“Lui è gay”. Europarlamentare di destra deride un giornalista coi colleghi: il video

next