Ha avuto un malore mentre passeggiava nella piazza del suo paese, Noci, in provincia di Bari. Un infarto, ma non uno di quelli “fulminanti, c’era tempo per salvarla”, dice la figlia. Invece Maria Grazia Gentili, 68 anni, è morta su una panchina, tra le braccia della figlia Anna, mentre aspettava i soccorsi. “Sono rimasta seduta con mia madre morta tra le braccia, continuando a riscaldarla, aspettando un’ambulanza che non arrivava mai“, racconta la figlia alla Stampa. I soccorsi sono arrivati dopo 50 minuti, quando la signora era già morta. A nulla sono serviti i tentativi di rianimarla dei soccorritori: ormai era troppo tardi.

Sabato 7 novembre Maria Grazia Gentili e suo marito erano usciti, come facevano di solito, per la spesa della domenica. Si erano poi fermati nella piazza del paese per telefonare al figlio che vive in un’altra città. A un certo punto, la signora inizia a sentirsi male. “Mio fratello mi ha chiamata dicendo che mio padre urlava chiedendo aiuto”, racconta la figlia Anna. Al suo arrivo, la madre era pallida e ripeteva che aveva freddo. L’ha fatta sdraiare su una panchina e ha chiamato i soccorsi. “Ma la linea era sempre occupata oppure non rispondeva nessuno. All’ennesima chiamata, il 118 ha risposto per dire che non c’erano mezzi a disposizione”. Il pronto soccorso più vicino a Noci è a circa 8 chilometri, ma si sta riconvertendo in un ospedale per positivi. “Si è concentrati sul Covid, ma si muore anche di altro. Il sistema sanitario ha fallito”.

Intanto sua madre diventava sempre più pallida. “A un certo punto la voce è diventata più affaticata, ho capito che la stavo perdendo. Fino all’ultimo respiro”, racconta la figlia. Quando sono arrivati i medici del 118 hanno provato a rianimare la signora per più di un’ora. “Erano amareggiati, hanno spiegato che non ci sono mezzi né personale a sufficienza. Hanno detto che è una sconfitta anche per loro“. Con loro la figlia della signora è comprensiva, sa che non hanno colpe e che il sistema sanitario sta collassando. Solo nella giornata di domenica, il 118 di Bari ha ricevuto 2.400 richieste di intervento. Anche il sindaco di Noci, Domenico Nisi, ha denunciato l’accaduto. “È inaccettabile quanto accaduto nella nostra città – ha scritto il primo cittadino su Facebook – La precarietà del nostro sistema sanitario è inaccettabile. Questo dolore e questo lutto, e lo sgomento che tantissimi stamattina mi manifestavano, devono costringerci a riflettere con grande serietà sul tempo che viviamo”. Inaccettabile, scrive, è anche il comportamento di tanti: “Mascherine rigorosamente sotto il mento, tantissime persone nelle piazze e nei viali. La salvezza di una comunità è riposta solo e soltanto nella virtù di ognuno”, conclude.

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