Ipotesi di lockdown? Io mi auguro che sia possibile evitare di chiudere le scuole e le attività, garantendo però la salute e la sicurezza. Questo è il tema con cui dovremo fare i conti”. Sono le parole pronunciate alla festa de Il Foglio dal leader della Cgil Maurizio Landini, che rileva l’importanza dello smart working: “Il lavoro agile richiede una gestione immediata. Va regolato all’interno dei contratti di lavoro. Abbiamo criticato il governo e la ministra Dadone quando hanno fatto una legge su questa materia senza un confronto preventivo con le organizzazioni sindacali e coi lavoratori”.

E spiega: “Quello che vedo per il futuro è che ognuno di noi dovrà avere le competenze ed essere capace sia di lavorare in presenza, sia di lavorare a distanza. Nelle aziende in un futuro immediato dovranno esserci entrambe le condizioni. Io credo che questa sia la prospettiva. Servono nuovi modelli organizzativi di lavoro e quindi i contratti nazionali devono regolare questa materia, perché i diritti e le tutele devono essere uguali, sia se lavori a distanza, sia se lavori in presenza”.

Circa l’accordo raggiunto dai sindacati col governo sulla proroga del blocco dei licenziamenti fino al 21 marzo, Landini commenta: “Lo giudico positivamente non solo perché si sono bloccati i licenziamenti ma anche per il messaggio che viene dato al paese: il governo assieme alle parti sociali, il sindacato, e con il consenso delle imprese e delle associazioni industriali, scelgono che il lavoro e l’impresa vanno protetti. Serve una protezione e serve il tempo per fare le riforme necessarie. L’impegno di questo accordo è che da subito, già dalla prossima settimana, si farà un calendario di incontri per una discussione molto serrata al fine di andare a una riforma degli ammortizzatori sociali e di costruire vere politiche per il lavoro“.

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