Sugli asintomatici è importante non mollare la presa. Il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, risponde indirettamente alle Regioni che domenica avevano chiesto al governo di concentrare le ricerche sui positivi che presentano sintomi Covid. E ricorda che le misure di contenimento, a seconda dell’andamento del contagio, dovranno riguardare anche la scuola: “Bisogna essere flessibili”, ha sottolineato Brusaferro.

“È importante individuare gli asintomatici” e “fondamentale continuare a tracciare i positivi, usare tutti gli sforzi per farlo e non mollare la presa”, ha esortato il numero uno dell’Iss intervenendo in audizione in commissione Sanità del Senato in una sorta di risposta ai governatori, mai citati espressamente. Sulla necessità di individuare e isolare gli asintomatici – che tra il 20 luglio e il 20 ottobre sono stati il 56,5% dei positivi – nonché sulla loro contagiosità, del resto, gli esperti sono concordi: “Individuare le persone portatrici del virus è la prima frontiera per contenere l’infezione”, ha sottolineato specificando anche l’importanza di “tracciare le persone venute a contatto stretto” con i positivi al Sars-Cov-2. “Quando questa misura viene meno, perché il numero di casi è significativo, è particolarmente difficile poi poter far fronte”, ha aggiunto spiegando che se ci sono “dieci persone da contattare si riesce, se sono mille diventa difficile”.

Sulla gestione dei positivi senza e con pochi sintomi, Brusaferro ha spiegato che si tratta “certamente” di una fascia che “deve essere gestita a livello della medicina territoriale”. Allo stesso modo, dovrebbe essere trattata “una parte di pazienti con sintomatologia lieve”, ha sottolineato. “Tutte le epidemie, in particolare questa con una durata così significativa – ha spiegato – mettono a nudo punti di forza e debolezza e credo che ci siano alcune fragilità evidenti che dovranno avere una ricaduta in termini di organizzazione e pianificazione dei servizi”. Su fragilità e anziani, ha ribadito il presidente dell’Iss, va affrontata una riflessione sulla medicina del territorio, che tocchi i modelli che sono da ripensare, fino al “tema dell’integrazione sociosanitaria che è essenziale”. Per esempio, ha detto ancora, “se i positivi a Covid paucintomatici sono soli senza rete familiare, per mantenere l’isolamento necessitano di supporti non solo sanitari, ma sociali”.

In questo momento, puntualizza Brusaferro, “un punto essenziale è tenere la curva dei nuovi contagi sotto una certa soglia, facendo in modo che le persone identificate come positive siano persone che possono essere facilmente individuate e si possano tracciare i loro contatti stretti. Questo si chiama contenimento”. Se il numero di contagi è “eccedente” e “non si può più fare”, come in questo periodo come aveva spiegato lo stesso Iss martedì, a quel punto “si adottano misure per ridurre il numero dei positivi sotto la soglia, con una fase di contenimento e mitigazione”. Cioè quel che il governo, basandosi sui trend di queste settimane e le stime degli esperti, ha stabilito domenica.

Misure che hanno riguardato non solo le attività di ristorazione e il mondo della cultura, ma anche la scuola con il ritorno alla didattica a distanza alle superiori. “I protocolli messi a punto dai primi di settembre mirano a ridurre la probabilità di trasmissione negli ambienti scolastici: è importante essere flessibili, modificando e adattando le misure in funzione dell’andamento epidemiologico”, ha aggiunto Brusaferro.

Un quadro che oggi, spiega il presidente dell’Istituto superiore di sanità, racconta di un’epidemia “largamente diffusa” in tutta l’Italia e “non più localizzata”. L’indice Rt, che descrive la velocità di diffusione del virus, “da l’idea della crescita che stiamo vivendo: è in tutte le regione superiore a 1 e molte realtà lo superano ampiamente”, ha detto Brusaferro. Siamo arrivati fin qui, ha aggiunto, “dopo un periodo estivo con numeri limitati e un periodo settembrino in lieve e progressivo aumento, che ha avuto il suo picco nelle ultime due settimane”. L’età mediana delle persone che contraggono l’infezione è “oggi di circa 40 anni, nel periodo di picco era 60-70. Nel periodo estivo circa 30 anni”.

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Coronavirus, Brusaferro (Iss): “Asintomatici sono contagiosi, vanno individuati. Fondamentale tracciare i positivi e non mollare la presa”

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