Da qualche anno a questa parte, la pubblicità è sempre più presente sulle pagine web, talvolta in maniera molto invasiva. I siti stessi, del resto, hanno bisogno di varie forme di sostentamento per offrire le informazioni in maniera del tutto gratuita ai propri lettori e la pubblicità è importante per continuare a mandare avanti i diversi progetti. Tuttavia, questo approccio potrebbe risultare fastidioso a diverse persone. Per questo esistono i cosiddetti Ad Blocker, ossia estensioni dei browser che bloccano le pubblicità presenti nelle varie pagine, consentendo una lettura priva di interruzioni. A quanto pare, però, certe volte la cura potrebbe essere peggiore del male stesso. Infatti, come segnalato dall’utente “Jammed_Death” su Reddit, sembra che il creatore dell’estensione nanodefender abbia venduto il suo lavoro ad un sedicente “gruppo di sviluppatori turchi” che potrebbe raccogliere dati per scopi non ben precisati.

Diversi utilizzatori dell’estensione – ora segnalata come “malware” dallo stesso sviluppatore originale hanno notato infatti che i loro dati venivano dirottati chissà dove, comportamento assente in precedenza.

Dato che l’estensione è ora indicata come “malware”, Chrome la eliminerà in automatico, ma questo, stranamente, non avviene in Edge, anch’esso basato su Chromium, per cui si rende necessario l’intervento manuale da aprte dell’utente. La versione di nanodefender per Mozilla Firefox infine sembra essere sicura, dato che il suo sviluppo è affidato a uno sviluppatore differente.

Sebbene solitamente piuttosto sicuri, in quanto realizzati da singole persone o gruppi indipendenti, i noti Ad Blocker potrebbero passare facilmente di mano senza che ve ne accorgiate, quindi vi consigliamo di tenervi aggiornati su eventuali cambi, in modo da evitare che i vostri dati vengano raccolti da persone non autorizzate.

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