Carlo Calenda torna ad abbracciare Matteo Renzi. Lo fa metaforicamente, postando su Twitter la foto di un abbraccio tra i due: “Io e Matteo Renzi siamo su fronti opposti e per molti versi facciamo politica in modo diverso”, scrive il leader di Azione. “Ci siamo scontrati e ci riscontreremo. Ma ciò non cancella il ricordo degli anni di lavoro insieme al governo. Le vittorie e le sconfitte, sempre combattendo per l’Italia”, aggiunge Calenda. Che solo due giorni fa, ospite di ‘Accordi&Disaccordi’, aveva smentito ogni possibilità di alleanza con Italia Viva, “perché appoggia il governo e non condivido il suo modo di fare politica”.

Un accordo tra Italia Viva e Azione per ora si è concretizzato solo in Puglia, dove alle Regionali del 20 e 21 settembre Calenda ha deciso di sostenere in Puglia il candidato renziano Ivan Scalfarotto. Gli ultimi sondaggi dicono che i due partiti hanno entrambi poco più del 3% di consenso tra gli elettori. Un’alleanza nazionale sarebbe comoda per superare eventuali soglie di sbarramento, se non fosse che dopo la formazione del governo giallorosso e la fondazione di Italia Viva, Calenda non ha fatto altro che criticare Renzi. Venendo ricambiato nel momento in cui l’ex ministro ha dato vita ad Azione. Ora la foto dell’abbraccio, dopo aver ripetuto per mesi: “Mai un’alleanza con Renzi”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Il papà di Susanna Ceccardi si presenta nella piazza delle sardine col manifesto della figlia e interrompe Santori – Video

next
Articolo Successivo

Elezioni, il frate si “dimette” dalla Chiesa e si candida a sindaco: “Troppo cattolicesimo di facciata”

next