Rimarranno nelle casse regionali i 5,7 milioni che a metà luglio la giunta regionale sardo-leghista guidata da Christian Solinas aveva destinato alla società Tursport per l’organizzazione di non meglio specificati eventi sportivi. Lo ha annunciato oggi l’assessore regionale al Turismo, Gianni Chessa, lo stesso che pochi giorni dopo l’assegnazione dei fondi – decisa con un emendamento alla legge Salvaimprese presentato dall’esecutivo – aveva dichiarato al Fattoquotidiano.it di non conoscere la Tursport e nemmeno il calendario di eventi appenafinanziati. “Non li conosco, non so chi siano. E comunque saranno tutte manifestazioni di grande livello”, aveva assicurato l’esponente della giunta Solinas a fine luglio. Sei milioni sulla fiducia, insomma.

A distanza di qualche settimana è arrivata la retromarcia. “Troppe polemiche – ha detto oggi Chessa -, ma noi non abbiamo niente da rimproverarci. Ora procederemo evento per evento. I fondi stabiliti saranno poi girati alle singole manifestazioni”. Esautorando, di fatto, Tursport.

Si tratta dell’epilogo di una vicenda che, a partire dalle dichiarazioni di Chessa al Fattoquotidiano.it, aveva scatenato il finimondo. Lo stesso presidente della Regione aveva tentato di scaricare la paternità dell’iniziativa sul consiglio regionale, dimenticando che l’emendamento era stato presentato dalla giunta e sottoscritto da Alessandra Zedda “in qualità di vicepresidente”, aveva precisato la numero due dell’esecutivo. E nemmeno era servita a far chiarezza la conferenza stampa convocata il 30 luglio da Tursport per illustrare il progetto. Presa nota del grande assente, vale a dire l’assessore Chessa, il vicepresidente di Tursport Alessandro Nuccorini aveva subito tentato di ribattere alle polemiche precisando che “quando l’assessore dice di non conoscere il calendario degli eventi è plausibile, ad oggi non lo conosciamo neanche noi”. Un esordio non proprio incoraggiante.

Oggi, il dietrofront della giunta regionale. Che però lascia irrisolta una questione fondamentale: i 5,7 milioni sono stati assegnati alla Tursport in base ad una legge regionale e non possono essere utilizzati da altri soggetti per altri scopi. Si potrebbe dunque arrivare all’abrogazione dell’articolo specifico, esponendo però la Regione ad eventuali ricorsi da parte di Tursport.

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