Windows 95 ha compiuto 25 anni. Nel lontano 24 agosto 1995, faceva il suo debutto sul mercato il sistema operativo che ha segnato l’inizio di una nuova era per Microsoft. A pensarci, non può che salire un po’ di nostalgia per quel sistema che ha introdotto l’iconico tasto Start, la barra delle applicazioni e che ci ha permesso di giocare al famoso Solitario.

Il successo di Windows 95 è stato incredibile, merito di un’interfaccia grafica facile da utilizzare per gli utenti comuni ma anche di un’intensa attività pubblicitaria. Come dimenticare Start Me Up dei Rolling Stones, onnipresente negli spot pubblicitari e su cui ballarono Bill Gates e il CEO Steve Ballmer dal palco della presentazione. La gente ha fatto la fila fuori dai negozi, come oggi la si fa per acquistare l’ultimo iPhone, e nel corso delle prime cinque settimane furono vendute 7 milioni di copie. Tutto ciò ha permesso a Microsoft di guadagnare la posizione dominante sul mercato, conservata ancora oggi.

Nulla fu lasciato al caso. Tutto curato nei minimi dettagli a partire dal suono di avvio, composto dal noto musicista Brian Eno. Le novità introdotte 25 anni fa, oggi, ci sembrano scontate: possibilità di rinominare i file fino a 250 caratteri o il Plug-and-Play, ovvero la funzione che rileva automaticamente la presenza di dispositivi esterni come le chiavette USB. Insomma, sono tante le caratteristiche che sfruttiamo ancora oggi ma che affondano le proprie radici in Windows 95. Non a caso, Microsoft ha ricordato l’evento con un video celebrativo che mostra quanto l’attuale Windows 10 abbia di quella versione del sistema operativo che ha fatto la storia del software.

L’ultimo aggiornamento importante per Windows 95 è arrivato nel novembre del 1997, mentre il supporto fu interrotto il 31 dicembre del 2001. Windows 95 non esiste più ma i più nostalgici possono consolarsi con l’applicazione – disponibile su GitHub – che riporta in vita sui computer Windows, Linux e MacOS il vecchio e glorioso sistema operativo Microsoft.

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