Tra le tante domande che ci fanno, quando scoprono che da 9 anni viviamo senz’auto con 4 bambini, c’è spesso questa: “Ma per le vacanze come fate?”. All’inizio in effetti è stata dura, eravamo troppo abituati a pensare con una logica “motorizzata” e temevamo di non riuscire a raggiungere nessun luogo.

Ma poi abbiamo cambiato prospettiva, ci siamo meglio organizzati (per cercare le coincidenze treno+bus basta andare su Google Maps) e abbiamo scoperto la bellezza del turismo car free. Un detto dice: “Tutti vogliono andare alla natura ma pochi vogliono arrivarci a piedi”.

Purtroppo in Italia la gente è legata all’auto sia materialmente sia culturalmente, e le amministrazioni (a parte qualche eccezione) non vietano il passaggio alle auto nemmeno nei luoghi più delicati e da proteggere. Qualche mese fa un’immagine simbolo fece il giro dei social: una lunga fila di auto di turisti che volevano farsi il selfie sui campi fioriti di Castelluccio di Norcia, inquinando l’aria e parcheggiando sugli stessi campi tanto amati. Perché non si impedisce questo scempio vietando il passaggio alle auto, e rendendo possibile l’accesso solo tramite navette, bici, piedi?

Il turismo senz’auto non solo risparmia all’ambiente tonnellate di Co2, ma stimola le amministrazioni a ripristinare mezzi pubblici, navette, a progettare aree car free. Senz’auto (e senz’aereo) abbiamo visitato città d’arte e capitali europee, dei nostri amici sono arrivati fino alle foresta Bialowieza in treno in Polonia, fino in Spagna o fino al Mare del Nord.

Abbiamo visitato anche le nostre zone interne, gli Appennini, anche se con una certa fatica, visti i continui tagli alle linee di treni, e le corse di bus dimezzate e con coincidenza poco allettanti. Abbiamo visitato le Foreste Casentinesi (Camaldoli), il Parco Nazionale dell’Abruzzo (Civitella Alfedena), fino alla Majella (Caramanico), e poi anche nel Vesuvio.

Purtroppo a confronto con il Parco Nazionale Svizzero, facilmente raggiungibile con treno e mezzi pubblici, in ogni orario, e che nel suo sito recita “le consigliamo vivamente di fare uso del treno e del bus per proteggere la natura. Questo le permetterà anche di fare delle escursioni interessanti con diversi punti di partenza e di arrivo”, in Italia ancora troppi sentieri e tappe restano (vergognosamente) irraggiungibili coi mezzi pubblici.

Le stesse “proloco” o uffici turistici, in genere organizzano trekking fruibili solo dai turisti “motorizzati”. Spesso ci siamo sentiti dire “No, mi spiace se non avete l’auto non potete partecipare”. Un esempio tra tanti, la “porta” delle Foreste Casentinesi (Lago di Ponte), da cui partono innumerevoli sentieri, non è collegata da nessun mezzo pubblico al paese più vicino (Tredozio). Grazie alle nostre richieste il Parco ha promesso una navetta per l’estate 2021 (meglio tardi che mai).

Bellissima anche la Via Faentina, trenino regionale che da Faenza porta a Firenze e ad ogni stazione si scopre un paesino suggestivo, da cui partono innumerevoli sentieri. Nel sito troverete tante altre mete super interessanti!

Nelle Alpi, ci sono le “Alpen Pearls“, località turistiche che incentivano e facilitano i turisti ad arrivare senz’auto anche con sconti sui mezzi pubblici locali: tra questi il Renon (in Alto Adige), un vero paradiso per i viaggiatori senz’auto: un trenino collega tutta la vallata, qualsiasi passeggiata e sentiero sono raggiungibili con il treno, e a chi risiede almeno una settimana viene data la Ritten Card, che rende possibile l’uso gratuito di treni, bus e varie funivie.

A Tarvisio (dove andremo a settembre) si arriva in treno+bus e poi si possono affittare bici per percorrere la famosa ciclovia Alpe-Adria. Il viaggio in treno, anche se un po’ più lungo, è rilassante per i grandi e divertente per i bambini, che possono giocare, disegnare, alzarsi e andare in bagno, nei treni nordeuropei poi ci sono “vagoni gioco” dedicati ai bambini! Se poi fate viaggi lunghi, la notte in cuccetta sarà un’avventura indimenticabile per tutti.

C’è un bel progetto, chiamato “Turismo senz’auto“, che incentiva i viaggiatori senz’auto con uno sconto sul pernottamento e propone di rendere gratuita la tassa di soggiorno per chi arriva senz’auto. Un progetto ben più interessante che l’indiscriminato “bonus vacanza”, (che poi di fatto è stato sfruttato solo dalle grandi strutture ricettive).

Anche la rete Amodo e l’Associazione Mobilità Dolce, si occupano di turismo slow, mentre sul sito www.pedaliamoinitalia.it troverete tanti percorsi agevoli per famiglie in bici. Per chi ama il mare, i viaggi in barca a vela sono sei volte più ecologici rispetto a un traghetto e diciotto volte di più rispetto a una nave da crociera. La crociera, così come l’aereo, ha un impatto devastante sul clima e sull’ambiente. Che altro dire? Buone vacanze leggere!

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