Sarà Ferruccio Sansa il candidato di Pd, LeU e Movimento 5 Stelle che correranno uniti contro il centrodestra alle Regionali in Liguria. La decisione, dopo mesi di trattative, tira e molla e rotture, è arrivata stasera a Genova in un vertice di coalizione che, così, sancisce anche l’esclusione di Italia Viva dalla coalizione di centrosinistra, visto che già da tempo i vertici del partito, Matteo Renzi in testa, avevano messo il veto sul nome del giornalista del Fatto Quotidiano, figlio di Adriano, magistrato e già sindaco di Genova di centrosinistra negli anni ’90.

Il M5s ha inviato un ultimatum ai Dem, dopo che la direzione regionale del partito ieri aveva indicato come primo nome l’avvocato ed esponente del terzo settore Paolo Bandiera. Il segretario del Pd Liguria, Simone Farello, ha così deciso di accontentare le richieste pentastellate per tenere unita la coalizione.

Immediata la reazione contrariata dei vertici di Iv, con il presidente Ettore Rosato che parla di accordo “già scritto. Il Pd sapeva dal primo momento che non avremmo mai sostenuto Sansa. Ma evidentemente vale di più per loro l’esperimento di fusione con i 5s che evitare che Toti continui a governare”. “Comunque – aggiunge – nessuna polemica, solo questa constatazione. E poi tanto rammarico per il tempo e le occasioni perse. Per noi c’è un gigantesco spazio lasciato libero dove ci sono tutti coloro che non si rassegnano a estremismi e radicalismi e noi sapremo coglierlo”.

Intanto, il neocandidato parte subito all’attacco del governatore Giovanni Toti: “Tutte le statistiche dimostrano che l’emergenza lavoro e disoccupazione in Liguria negli ultimi anni è aumentata enormemente, dimostrano che qui il Covid nel mese di maggio ha avuto la più alta percentuale di mortalità in Italia, dimostrano che siamo al collasso nei trasporti. La Regione di Toti ha delle grandi responsabilità in questi disastri”. E promette che “da domattina dobbiamo parlare dei problemi della gente in Liguria che a volte non riesce ad arrivare alla fine del mese, non sa cosa mangiare. Il nostro primo obiettivo sarà questo, non rinnegare mai i nostri ideali ma renderli concretissimi, saper essere idealisti ma essere concreti. Basta alle inaugurazioni, basta alle cerimonie, bisogna fare un progetto di Liguria che guardi al futuro e che sappia essere concreto e allo stesso tempo con una forte ispirazione ideale”.

Le trattative tra i due partiti alleati al governo si erano sbloccate dopo la riunione fiume del 14 luglio. Un accordo che segue l’appello del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che due settimane fa ha parlato di una “sconfitta per tutti” nel caso in cui le due forze di maggioranza non fossero riuscite a trovare una sintesi per correre insieme alle Regionali. Appello ripreso proprio oggi dal segretario del Pd, Nicola Zingaretti, che aveva chiesto un’alleanza Pd-M5s per “sconfiggere le destre”.

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