La discesa dei tassi sui mutui per l’acquisto della casa continua a raggiungere nuovi record. Gli ultimi dati rilevati dall’Associazione bancaria italiana, a cui Immobiliare.it ha dedicato un recente articolo, parlano di numeri mai visti prima: a maggio il tasso medio è stato infatti dell’1,33%. E pensare che solo pochi anni fa si pensava di avere raggiunto il minimo storico con il 2,3%.

Rate più basse di sempre

A quanto pare questo 2020 così difficile riserva anche qualche piacevole sorpresa. Grazie alle condizioni assolutamente vantaggiose proposte dalle banche, richiedere un mutuo per acquistare una casa costerà meno. E per capire meglio quanto sia unica la situazione attuale, proviamo a confrontare i numeri di oggi con quelli del passato più o meno recente. Prendiamo dunque come termine di paragone i primi sei mesi del 2007, quando la crisi dei mutui non era ancora scoppiata: i tassi di interesse allora erano pari al 5,72% mentre il tasso medio sul totale dei prestiti era al 6,18%. Oggi, invece, i primi sono all’1,33% e il secondo al 2,40%. Non solo: il differenziale tra tasso medio sui prestiti e quello sulla raccolta a famiglie e società non finanziarie risultava di 335 punti base nel 2007 mentre a maggio 2020 è di appena 185 punti base.

L’andamento di prestiti e depositi

Sempre dal bollettino mensile dell’Abi arrivano informazioni importanti anche per quanto riguarda i prestiti, che risultano crescere di oltre un punto percentuale rispetto a maggio 2019. Nello specifico, i prestiti a famiglie e imprese hanno sfiorato quota 1.300 miliardi, mentre il totale dei prestiti a residenti in Italia si è attestato intorno ai 1.700 miliardi: rispettivamente l’1,5% e l’1,2% in più nel confronto annuale. Sono aumentati anche i depositi (+7,6%), ma è scesa la raccolta tramite obbligazioni (-4,2%).

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